Thailandia: “I trans non sono malati mentali”

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La sentenza di un tribunale impone all'esercito tailandese di non classificare più le persone trans che si sottopongono alla visita di leva come "malati mentali". Potrà comunque rifiutarli.

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Un tribunale thailandese ha ordinato alle Forze Armate di porre fine alla pratica di classificare come "malati mentali" le persone transessuali respinte alla visita di leva, obbligatoria per tutti i maschi thailandesi che abbiano raggiunto la maggiore età. Il procedimento giudiziario era stato avviato in seguito ad una petizione presentata da un ragazzo Samart Meechai, 27 anni, che siera appellato contro il ministero della Difesa nel 2006 per essere stato respinto alla visita di leva e classificato come "affetto da problemi mentali permanenti".

Secondo le stime in Thailandia le persone transessuali si aggirano intorno alle 200 mila. La Corte amministrativa, l’organo che ha emanato la sentenza, non ha comunque vietato all’esercito di respingere le persone che risultassero transessuali, ma solo di non definirli più come malati mentali. Tra le possibilidefinizioni alternative proposte c’è "l’attuale status sessuale non corrisponde a quello della nascita" che è in attesa di approvazione da parte del Consiglio di Stato per poi passare a quello dell’esecutivo.

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