Ti piacerebbe lasciare l’omosessualità? Quando i gruppi omofobi arrivano da Grindr

I gruppi omofobi ora arrivano su Grindr, con messaggi promozionali che indirizzano a un sito spagnolo di conversione dall’omosessualità. Ma specificano: non è una malattia.

Sono molti gli utenti che sono stati contattati su Grindr da un utente senza foto e descrizione, nel corso di una campagna di spam. Il messaggio, inequivocabile, pone al destinatario una domanda precisa: ti piacerebbe lasciare l’omosessualità e avere attrazioni eterosessuali? Rispondere è inutile, dato che non si riceverà risposta. Il messaggio comunque non si ferma qui, ma continua spiegando che sono sempre di più i maschi che decidono di lasciare l’omosessualità per abbracciare il mondo etero. Questi sarebbero stanchi di avere solo rapporti di una notte, o relazioni aperte dove non c’è amore. E non è finita qui. Il messaggio invita a visitare un sito, elenalorenzo.com. Disponibile, nel caso lo preferiate, anche su twitter con il nick elenalorenzo.

Ti piacerebbe lasciare l’omosessualità e avere attrazione eterosessuali? Sempre più uomini lo chiedono, stanchi di perdere tempo in rapporti sporadici e relazioni aperte che non portano a un buon rapporto. Puoi fare il passo e cambiare, uscire dalla mediocrità. Sei interessato?

Questo il messaggio che compare in Grindr, in un italiano non del tutto corretto. Difatti, il sito sembrerebbe di origina spagnola. O almeno, è la lingua in cui sono scritti i testi che spiegano le cause dell’omosessualità e come uscirne.

Cause e possibili metodi per lasciare l’omosessualità in Grindr

Sul sito indicato, si conosce Elena Lorenzo, che specifica subito: l’omosessualità non è una malattia. Strana affermazione, per qualcuno che offre un aiuto per tornare a provare attrazioni eterosessuali. Però conferma: siamo nati etero. E poi cosa sarebbe cambiato? Elena Lorenzo spiega che prima di scegliere un orientamento rispetto ad un altro, occorre conoscere interamente se stessi. E lo si fa riflettendo su 3 punti fondamentali. 

  • essere coscienti delle implicazioni e delle conseguenze dall’uscire allo scoperto (fare coming out)
  • sapere che si deve scoprire la propria vera identità per cambiare lo stile di vita
  • essere a conoscenza della terapia di cambiamento, utile per chi vuole essere etero
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Ma poi arriva il punto più importante: l’omosessualità non è un orientamento sessuale, ma è un disturbo dell’identità. Ed ecco le possibile cause:

Ci sono diverse cause che possono portare una persona alla “confusione” o al disordine di identità e di solito è la somma di alcune di esse, che portano all’omosessualità. Voglio evidenziare le possibili cause, anche se non sono le uniche. Nei prossimi articoli illustrerò le cause che menziono ora, oggi mi fermerò al primo:

  • Il temperamento
  • Assenza o legame debole con il padre
  • Eccessivo legame con la madre e/o iper-protezione.

Sempre nel sito, spiega anche che più volte il suo “messaggio promozionale” era comparso in siti di incontri gay, e cita appunto Grindr.

L’ultima cosa che mi sarebbe venuta in mente è di far conoscere questo sito in un posto così concentrato di persone che pensano di essere omosessuali (come Grindr, ndr). Un’idea non elegante e irrispettosa. Credo in tutto ciò che dico e faccio, ma RISPETTO gli altri. Molto lontano dalla reazione di molti, che stanno agendo violentemente e incoraggiando l’odio.

Ma è contenta di questo: ha una promozione gratuita del sito e significa che la comunità LGBT ne sta soffrendo. Contenta lei.