Tomba gay, parla il compagno: “La politica non ha di meglio da fare che prendersela con i morti?”

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A Vanity Fair Corrado Spanger ha risposto alla mozione paventata da Forza Italia contro la lapide del compagno Carlo Annoni, giudicata "troppo vistosa".

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Prosegue la straziante lotta sulla tomba di Carlo Annoni, attivista gay sepolto a Mariano Comense. Il compagno: “Lascino in pace mio marito”.

Non c’è pace nel camposanto di Mariano Comense, attorno a quella tomba oro e azzurra, ricca di fiori e foto dove tanti si fermano con curiosità. Dopo la decisione di Forza Italia di presentare una mozione in consiglio comunale per definire un “piano colori” che vieti lapidi dalle tinte brillanti, il compagno del defunto, Corrado Spanger risponde su Vanity Fair: “Fa sorridere pensare che gli azzurri di Forza Italia vogliano bandire lo stesso colore che li rappresenta”.

Per Spanger, costretto a sopportare le critiche raccolte e fatte proprie dal partito di centrodestra, quella lapide così particolare è solo un ultimo gesto d’amore: “Ho scelto l’azzurro e il giallo perché sono i colori che io e Carlo amavamo di più, l’azzurro è la tinta del divino e il giallo quella del sole. Io ci vado quasi tutti i giorni, mi prendo cura dei fiori, le rose e le violette che erano le sue preferite”. 

Oltre al dolore per la perdita del compagno in Spanger c’è la preoccupazione che il caso montato da Forza Italia stimoli all’azione gli omofobi o i vandali: “Trovo che le parole di Forza Italia siano solo demagogia ma rischiano di armare la mano dei violenti e degli stupidi. Servirebbe più rispetto per la morte”.

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