Tomba dell’attivista gay, Forza Italia arriva a chiedere la rimozione

In Brianza prosegue la vergognosa battaglia del centrodestra sulla colorata lapide di Carlo Annoni, militante LGBT.

Dopo le polemiche nei giorni scorsi, a Mariano Comense la tomba oro e azzurra di Carlo Annoni potrebbe essere rimossa.

Attivista gay scomparso lo scorso aprile, Carlo Annoni riposa nel cimitero della città brianzola in una tomba che ha attirato da subito la simpatia e l’attenzione dei visitatori. Colorata, ricca di foto e fiori, così è stata disposta dal compagno Corrado Spanger per far capire che l’amore gay non ha in sé nulla di male”.

La politica locale però ne ha fatta una battaglia sul decoro, nonostante la maggioranza dei cittadini non abbia espresso contrarietà sulla tomba oggetto della contesa. Accusata di omofobia, la campagna di Forza Italia sulla tomba è andata avanti e sembra che ora siano vicini alla rimozione come racconta Spanger a Gay.it: “Sembrava una mozione inoffensiva che non avrebbe avuto conseguenze sulla tomba di Carlo e invece quando ho visto la mozione vera e propria hanno infilato quelle ultime due righe in cui chiedono la rimozione”.

tomba
La tomba nel camposanto di Mariano Comense.

Sarà il consiglio comunale della città, convocato per questo giovedì, a decidere il destino della mozione di Forza Italia: “Ho provato a parlare con loro, ho incontrato il consigliere che ha presentato la mozione, e dice che l’omofobia non c’entra”.

“Noi saremo presenti – annuncia Corrado – Avremmo voluto prendere la parola, ma il Presidente del Consiglio comunale non ha acconsentito alla nostra richiesta. Ci ha detto di scrivere ai consiglieri”.

Qualunque sia la decisione del Comune di Mariano, Corrado si dice pronto ad andare avanti nella difesa del luogo dove riposa l’amore di 36 anni della sua vita: “Al momento stiamo facendo pressione, ma se si può impedire che offendano la sua lapide proseguirò con una battaglia legale”.

Ti suggeriamo anche  Sindaca di centrodestra blocca una famiglia arcobaleno e chiede indicazioni a Salvini e Fontana