Torino, il Comune sosterrà la comunità LGBT russa in caso di accordi con San Pietroburgo

Mozione approvata all’unanimità dopo l’iniziale bocciatura. Torino sarà al fianco della comunità LGBT russa.

La Sindaca di Torino Chiara Appendino, in contemporanea alla firma di un eventuale accordo con la Città di San Pietroburgo, si è impegnata a prendere chiaramente e pubblicamente posizione contro la repressione della comunità LGBT in Russia e ad assumere azioni concrete di sostegno alle organizzazioni LGBT locali, al fine di dimostrare pubblicamente il favore della Città di Torino nei loro confronti.

Il Consiglio Comunale di Torino, come annunciato dal Coordinamento Torino Pride, ha approvato all’unanimità con 28 voti favorevoli su 28 consiglieri presenti la discussa mozione, prima firmataria la dem Maria Grazia Grippo, precedentemente bocciata dalla maggioranza 5 Stelle senza essere stata discussa nella Commissione competente.

All’epoca il Torino Pride manifestò il proprio disappunto a tutte le istituzioni pubbliche coinvolte, portando la Conferenza dei Capigruppo in Consiglio Comunale a ripresentare la mozione immutata nel merito. La Sindaca pentastellata è spesso stata in Russia, negli ultimi mesi, in cerca di partner commerciali. Se il tanto chiacchierato accordo con San Pietroburgo sarà realtà, la Appendino dovrà appoggiare pubblicamente la comunità LGBT russa, da anni sotto l’omofobo occhio della legge contro la ‘propaganda gay’ voluta da Vladimir Putin.

Il Coordinamento Torino Pride, da sempre vicino alla situazione in cui è costretta a vivere la comunità LGBT in Russia e in Cecenia, ha ovviamente sottolineato che continuerà a vigilare affinché questo impegno sia rispettato.

Ti suggeriamo anche  Indagine Amnesty: per l'86% degli italiani i gay devono avere pari diritti