Torino, rischio chiusura per lo storico festival LGBT Lovers?

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Le prime indiscrezioni parlano di accorpamento. Le associazioni: "No all'agonia, o lo si sostiene o lo si chiude".

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Le associazioni LGBT di Torino promettono battaglia contro la possibile chiusura del festival cinematografico Lovers.

Le associazioni LGBT locali, riunite sotto il cappello di Torino Pride, hanno indirizzato una lettera aperta alla presidente del Museo del Cinema, Laura Milani, che il prossimo 5 dicembre presenterà il suo piano per il futuro del festival cinematografico LGBT Lovers (già Cinema Gay), di tutto il Museo del Cinema, del Torino Film Festival e dell’altro festival satellite Cinemambiente.

Per ora non sono emerse indicazioni precise circa la volontà della presidente, ma il tam-tam si alimenta alla velocità della luce e le previsioni non sono delle più rosee: l’ipotesi più accreditata, al momento, è che il Lovers venga accorpato al Torino Film Festival, diventandone una semplice sezione.

Il messaggio delle associazioni, invece, è forte e chiaro: “Si abbia il coraggio politico di sostenerlo davvero o di prendere la decisione di chiuderlo invece di condannarlo a un’agonia lenta e a spese dei contribuenti”.

Le associazioni lamentano la decisione della Milani di accoglierne alcuni esponenti solo dopo il 5 dicembre, quando appunto il piano di rimpasto verrà presentato: “Siamo apertissimi all’idea di un festival in evoluzione che però mantenga intatta la sua autonomia e la sua declinazione”.

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