Torino: per il comune Debora e Antonella sono una famiglia

Stamattina alle 9.30 è stato consegnato all’anagrafe comunale il certificato di riconoscimento famigliare basato sul vincolo affettivo alla coppia di donne “sposata” dal sindaco Chiamparino a febbraio

Il matrimonio lesbico celebrato dal sindaco Chiamparino nel febbraio scorso non ha più un valore solo simbolico. Stamattina alle 9.30, infatti, Antonella D’Annibale e Debora Galbiati Ventrella hanno ricevuto all’anagrafe comunale il certificato di riconoscimento famigliare basato sul vincolo affettivo.

“Il certificato che abbiamo ritirato oggi” spiega Debora “ha lo stesso numero dell’atto dello stato di famiglia su cui risultiamo insieme, ormai da molti anni. C’è una continuità tra il nostro matrimonio simbolico e il certificato che abbiamo ritirato oggi, però non si tratta di un punto d’arrivo. Riconosciamo l’importanza di questa delibera, ma la nostra battaglia prosegue perché ci sia un riconoscimento sul piano nazionale delle unioni come la nostra”. Dopo Antonella e Debora un’altra coppia omosessuale, formata in questo caso da due maschi, ha ottenuto il medesimo certificato ma ha pregato giornalisti e fotografi di mantenere la riservatezza e non pubblicare i loro nomi. 

Le due coppie gay non sono però state le prime a ritirare il certificato anagrafico: ieri alle 14 sono stati due conviventi ultrasettantenni, Silvano Olivo e Caterina Cantarale, divorziati e con figli, a battere tutti sul tempo. Non sono mancate le polemiche, ovviamente: Agostino Ghiglia (An/PDL) sostiene che “con la consegna dei primi certificati alle coppie di fatto, messa in scena a Palazzo Civico, il sindaco ha dimostrato l’inconsistenza e la farsa messa in atto dalla sua Giunta con la delibera sulle unioni di fatto. Sia chiaro che ci opporremo con qualsiasi mezzo a questo genere di iniziative irresponsabilmente fantasiose, ritenendo che tale riconoscimento equivalga ad un tentativo di introdurre arbitrariamente una nuova ‘figura giuridica’ cui concedere diritti e privilegi che invece debbono spettare solo ed esclusivamente alle famiglie naturali”.