Torino: per ricordare Luchino Visconti

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Presentate le iniziative per ricordare il centenario della nascita e il trentennale della morte di Luchino Visconti: una mostra fotografica, una retrospettiva completa e una sceneggiatura inedita

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TORINO – È stata presentata alla stampa la mostra fotografica “L’estetica dello sguardo. L’arte di Luchino Visconti” a cura di Alberto Barbera e Raffaella Isoardi che si terrà al Museo Nazionale del Cinema presso la Mole Antonelliana dal 5 ottobre al 3 dicembre 2006, in occasione del centenario della nascita di Luchino Visconti (2 novembre 1906) e a trent’anni dalla sua morte. Attraverso 98 foto di scena e di set alcune della quali inedite, firmate da grandi autori quali Mario Tursi, Osvaldo Civirani e Angelo Frontoni, è possibile ripercorrere l’intera filmografia dell’indimenticato maestro milanese. Le opere sono collocate in parte lungo la rampa elicoidale dell’Aula del Tempio all’interno della Mole Antonelliana e in parte sulla cancellata esterna.
«Un ulteriore passo del Museo del Cinema riguardo a mostre dedicate a importanti personaggi della storia del cinema» ha spiegato il direttore Alessandro Casazza. «Il museo ha ampliato la sua visibilità con 400.400 visitatori alla fine di settembre, ossia un 43% di visitatori in più rispetto ai 280.000 dell’anno precedente». «Visconti è una delle figure che hanno segnato un’intera stagione culturale italiana» ricorda Alberto Barbera. «Oltre alla mostra è prevista una retrospettiva completa realizzata dalla Cineteca Nazionale e già proposta al Cinema Trevi di Roma. Inoltre è stata pubblicata una sceneggiatura inedita del 1946, ‘Il processo di Maria Tarnowska’ (edizioni MNC – Il Castoro, n.d.r.) scritta a otto mani da Michelangelo Antonioni, Antonio Pietrangeli, Guido Piovene e lo stesso Luchino Visconti che però non riuscì mai a portare a compimento. È una sceneggiatura straordinaria riemersa dagli archivi del passato ma di inaspettata modernità. Ricostruisce un episodio di cronaca nera degli Anni Dieci che coinvolse una contessa russa protagonista di un processo per omicidio. Anticipò “Rashomon” di Kurosawa: la storia è raccontata da vari punti di vista diversi. Non mancherà il progetto “Oltre la visione” che comprende un servizio di audio-descrizione cinematografica per portatori di handicap non vedenti o ipovedenti».
(Roberto Schinardi)

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