TORINO PRIDE, CI SIAMO.

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Vigilia di un Pride tormentato. Il Comitato voleva una Notte Bianca ma il Sindaco non ha ceduto. Domani la sfilata e la festa finale a Collegno. Molte le...

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Tutto è pronto, o quasi. Questo Pride ha avuto una gestazione travagliata e i dettagli sono stati definiti solo questa settimana. Ne parliamo con Elio Bresso, portavoce del comitato Torino Pride.
Travagliata come può accadere per un evento come il Gay Pride. Quello di Torino poi dura un anno intero figurati. Gli aspetti sono tanti: dibattiti, feste ecc. Io, per esempio, mi trovo al convengo europeo “Città amiche” con ospiti italiani e stranieri che testimoniano il lavoro fatto nelle città europee in tema di diritti. In quanto poi alla festa finale ci sono stati problemi di carattere organizzativo ma oggi che siamo alla vigilia tutto è risolto e noi siamo molto carichi di energia.
Quali personalità politiche parteciperanno?
Ci aspettiamo le autorità locali che saranno presenti nella figura del Sindaco o, perlomeno, nella persona dell’ Assessorato alle Pari Opportunità. A livello nazionale ci aspettiamo Vendola, tutti i deputati della Rosa nel Pugno, copmpreso Marco Pannella, Luxuria e tutti i deputati GLBT. Grillini putroppo si è infortunato e non ptrà venire. Tutte adesioni che non sono ancora certe ma in attesa di conferma ed è normale che i personaggi politici confermino solo qualche ora prima a causa dei loro impegni. Ci aspettiamo anche Bertinotti
Verranno le ministre Pollastrini e Bindi?
La Pollastrini ha confermato la presenza questa mattina. La Bindy non saprei, sarebbe un bel gesto ma anche solo il fatto che ci sia la Pollastrini fa si che per la prima volta un ministro partecipa ad un Gay Pride.
A livello locale avete avuto problemi con Chiamparino? Ho letto dichiarazioni di un suo disagio nel partecipare.
Il terminie disagio nasconde una polemica ma non capiamo da dove sia inziata queasta polemica. Un anno fa gli abbiamo presentato il programma completo ed era d’accordo. Per quanto riguarda la sfilata ha fatto delle dichiarazioni incomprensibili e sa beneissimo che noi ci aspettiamo la sua presenza in prima fila col gonfalone della città. Ce lo aspettiamo come cittadini italiani, non omosex. Approffito per dire che domani a Torino ci sarà il raduno delle Vespa e delle Topolino. Per non parlare del Mondiale di calcio. C’erano i presupposti per una notte bianca insomma ma non c’e’ stata concessa e per noi è un’occasione mancata.
Quale adesione non vi aspettavate?

Noi abbiamo richiesto molte adesioni e inoltre abbiamo fatto firmare un appello di intenti che si chiama “Io ci sarò” ed è stato firmato da molti assessori, consiglieri, parlamentari, personaggi dello spettacolo e della cultura. Sul nostro sito trovate l’elenco completo dei firmatari di questo appello.
Quanti autobus stanno arrivando e quanti partecipanti sono previsti?
Noi stimiamo intorno ai 30-40 mila partecipanti. Sono cifre al ribasso dato che la questura prevede almeno 100mila partecipanti. Come autobus sono non meno di 30 da tutt’Italia tenendo presente che dal nord è più facile raggiunere Torino in auto. I carri sono più di 30, il più alto numero di ogni Gay Pride.
Il percorso è quello che volevate o avete avuto pressioni per cambiarlo?
Continua in seconda pagina^d
Il percorso è quello che volevate o avete avuto pressioni per cambiarlo?
È quello che volevamo e non abbiamo mai avuto pressioni in tal senso. Abbiamo solo anticipato di mezz’ora la partenza per non trovarci insieme al raduno delle Vespe di cui ti parlavo prima.
Cosa vi aspettate di ottenere dalla manifestazione? Sperate in un effetto Roma2000
Lo scopo di un Pride è quello di parlare delle tematiche GLBT, è risaputo. Poi quello che ci aspettiamo è un segnale politico importante in quanto per la prima volta a livello nazionale sono stati eletti dei parlamentari conadidati esplicitamente come gay o lesbiche o addirittura transgender. Il goveno inoltre ha promesso delle cose. La piattaforma concordata con le associazioni fa emergere tutti i punti che per noi sono prioritari: PACS, salute, trans, gli stranieri omosex che hanno bisogno di diritto di asilo.

Cosa significa che saranno presenti 100 volontari “anti-eccessi”
Ognuno è responsabile per se stesso di cosa vuol dire o fare durante la sfilata. Questa però è organizzata secondo un protocollo nazionale con delle proposte politiche e vorremmo che tutti si attenessero a queste. Potrebbe esserci la tentazione da parte di qualcuno di portare delle tematiche politiche che esulano da quelle del Pride. Se qualcuno venisse con lo striscione NO TAV non sarebbe gradito, tanto per intenderci, ma solo perchè non è argomento che fa parte di questo dibattito. Ci sarà un occhio quindi per chi ha intenzione di voler urlare slogan che esulano dallo spirito del Pride.
Parliamo della festa finale. Da Torino dov’era inzialmente prevista è stata spostata a Collegno e anche li avete avuto vita non facile. La chiusra della festa alle 2 di notte ne è sintomo. Cosa c’e’ in programma?
È vero che la festa è stata spostata. Era previsto uno spazio al coperto con il concerto di ASntronella Ruggero ma con il pretesto dei decibel ci hanno fatto spostare. Volevamo le strutture olimpiche ma adattarle a pista danzante sarebbe costato troppo. Il comune di Collegno allora, col suo Sindaco donna, si è dimostrato disponibile ad ospitarci nel parco e ne siamo ben lieti. La festa durerà sicuramente ben oltre le due di notte.
Bene allora a domani e in bocca al lupo.
Grazie, ci vediamo tutti a Torino.
Clicca qui per visitare il sito ufficiale del Torino Pride
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di Daniele Nardini

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