Torino Pride: l’orgoglio contro i pregiudizi (con colpo di scena)

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Presentato il 9° pride torinese. E l'assessore Laus bacia il presidente del coordinamento.

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Presentato questa mattina presso la sede del Consiglio Regionale del Piemonte il prossimo Torino Pride, in programma per il 27 giugno, in contemporanea a Bologna, Milano, Cagliari, Perugia e Palermo.

“Orgoglio e pregiudizi” è il claim dell’appuntamento torinese dell’Onda Pride “un importante momento di gioia e inclusione rivolto a tutta la cittadinanza che coinvolge ogni anno diverse decine di migliaia di persone”, come sottolineano gli organizzatori.

Quest’anno il pride torinese ha anche il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte che, per questa ragione, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione.

Non senza colpi di scena: durante la conferenza stampa, infatti, il presidente del consiglio regionale Mauro Laus ha baciato sulle labbra Alessandro Battaglia, presidente del Coordinamento Torino Pride che organizza la parata.

COMUNE E REGIONE PATROCINANO IL TORINO PRIDE

“Anche quest’anno la Regione Piemonte partecipa al Torino Pride con il suo patrocinio – ha confermato il presidente della Regione Sergio Chiamparino -, un riconoscimento doveroso perché il diritto e il valore della diversità sono concetti chiave per una società che voglia definirsi davvero democratica e moderna. La mia speranza è che il prossimo anno possiamo festeggiare insieme qualcosa di più che ottime proposte e buone intenzioni: parafrasando uno degli slogan del Pride, è ormai tempo che anche l’Italia riconosca lo stesso Amore e gli stessi Diritti per tutti i suoi cittadini”. Il riferimento è chiaramente alla legge sulle Unioni Civili in discussione alla commissione Giustizia del Senato e che, secondo le promesse del governo, dovrebbe essere approvata entro settembre.

“Ho un legame speciale con il Pride e i suoi organizzatori – ha aggiunto Laus -, un rapporto costruito nel tempo con reciproco entusiasmo che ha conosciuto momenti per me davvero intensi. Considero il patrocinio una concreta testimonianza dell’impegno che intendiamo mettere per ottenere una società più equa, più accogliente, più sensibile alle istanze di tutela e di garanzia provenienti dai suoi cittadini. Il carattere festoso e a tratti irriverente del Pride è qui, come nel resto del mondo, la cifra di un evento che vuole parlare alla comunità intera, ma estremamente serio e rispettoso è il messaggio che porta con sé e che chiede di essere ascoltato”.

Anche il sindaco Piero Fassino ha voluto lasciare il suo messaggio di vicinanza alla comunità lgbt torinese.

“L’amore ha ovunque gli stessi diritti – ha dichiarato -. Garantire che ognuno sia libero nel vivere la propria affettività e il proprio orientamento sessuale è essenziale per la realizzazione di una società più giusta per tutti”.

“Sono necessari segnali forti che partano dalla dimensione locale per giungere a quella nazionale – ha aggiunto Monica Cerutti, assessora della Regione alle Pari Opportunità -; il Governo deve prendere atto di come la società sia più avanti rispetto al contesto normativo italiano. Anche il Parlamento europeo ha riconosciuto i diritti delle famiglie omosessuali, è ora che il nostro Paese faccia un decisivo passo in avanti”.

IN PIAZZA L’ORGOGLIO CONTRO I PREGIUDIZI

Il 27 giugno, dunque, l’orgoglio scenderà in piazza contro i pregiudizi, questo il senso dello slogan del nono Torino Pride, come ha spiegato il presidente del Coordinamento, Alessandro Battaglia.

“Il Torino Pride, così come tutti i Pride d’Italia, sono, purtroppo, ancora indispensabili – ha spiegato Battaglia -. Le persone LGBTI, in Italia, vivono, quasi ultime in Europa, una condizione di continua discriminazione. Le nostre coppie e i nostri amori sono considerati, nella migliore delle ipotesi, di serie B, le nostre famiglie vengono sbeffeggiate e i nostri figli ignorati. La libertà di pensiero ed espressione viene usata contro le nostre rivendicazioni da troppo tempo. È ora di essere veramente liberi”. Ringraziando le istituzioni che a vario titolo sono vicine e supportano le rivendicazioni delle persone lgbt, Battaglia si augura che “il sostegno della nostra Regione, del Consiglio Regionale, della Città Metropolitana e della Città di Torino possa diventare supporto e condivisione di tutte le nostre istanze e di autorevole pressione sul Parlamento Italiano affinché la discriminazione verso le persone LGBTI possa ritenersi conclusa”.

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