Toscana: Sdi, Radicali per Pacs e pillola abortiva

Due distinte mozioni in Consiglio regionale, per chiedere “il riconoscimento e la tutela legislativa delle unioni di fatto” e “la sperimentazione in Toscana della pillola abortiva Ru486″.

FIRENZE – Due distinte mozioni in Consiglio regionale, per chiedere “il riconoscimento e la tutela legislativa delle unioni di fatto” e “la sperimentazione in Toscana della pillola abortiva Ru486″. Le hanno presentate lo Sdi della Toscana, in collaborazione con i radicali toscani. I due documenti sono stati illustrati oggi a Firenze nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte il capogruppo dei Socialisti democratici italiani all’assemblea toscana, Pieraldo Ciucchi e il segretario dei radicali toscani, Antonio Bacchi.

“La decisione del ministro Storace di sospendere la sperimentazione della Ru486 – affermano Ciucchi e Bacchi – è un atto profondamente illiberale. Per questo chiediamo all’assessore toscano alla salute, Enrico Rossi, di autorizzare la sperimentazione della pillola abortiva negli ospedali della regione, come richiesto dal professor Srebot, primario di ginecologia all’Ospedale di Pontedera: sarebbe una vittoria delle libertà civili”.

Quanto ai Pacs, per socialisti e radicali “occorrono nuove norme per combattere la discriminazione e favorire l’equiparazione delle unioni di fatto a quelle coniugate. Lo Stato – concludono i segretario toscani di Sdi e Pr – non può interferire nelle libere scelte dell’individuo”.

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