Trans: l’Irlanda dice sì al cambio di genere senza sterilizzazione

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Ancora una giornata storica per la comunità lgbt irlandese. È il quarto paese al mondo.

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A sinistra, Lydia Foy, leader del movimento trans irlandese

A sinistra, Lydia Foy, leader del movimento trans irlandese

“Questo è un giorno storico per la comunità trans irlandese. Oggi è il primo giorno in cui saremo visti per quello che siamo davvero. Il viaggio della dottoressa Lydia Foy, lungo ventidue anni, è finalmente giunto al termine”. Così il Trangender Equality Network of Ireland ha reso nota la notizia dell’apporovazione della legge che permette il cambio di genere in base all’autodeterminazione delle persone trans, senza costringerle alla sterilizzazione chirurgica.
La legge era stata annunciata poco dopo il sì al referendum che ha detto sì al matrimonio egualitario, lo scorso 22 maggio e segna un altro importantissimo passo della comunità lgbt irlandese verso l’uguaglianza.

Lydia Foy, citata nella dichiarazione del TENI è la trans leader del movimento che da più di vent’anni, appunto, conduce la battaglia per il diritto al cambio di genere senza dover ricorrere all’intervento per la riassegnazione che, di fatto, implica la sterilizzazione.
L’Irlanda è il quarto paese al mondo ad approvare una legge in questo senso. Gli altri tre sono Malta, che ha approvato la legge lo scorso aprile, la Danimarca (giugno 2014) e l’Argentina.

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