Vittoria transgender, l’Oms toglie la disforia di genere dai disturbi mentali

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Storico passo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità: la decisione sarà effettiva dal 2022.

ragazzo trans
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Gli attivisti per i diritti delle persone transgender ce l’hanno fatta: la transessualità esce dai disturbi mentali riconosciuti.

Giornata storica per l’inclusione e i diritti della comunità LGBTI: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stralciato la disforia di genere dalle patologie mentali, inserendo la condizione transgender tra i fattori relativi alla salute sessuale.

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d'amore Viennese.

L’annuncio è arrivato in occasione della presentazione dell’ICD-11, la nuova versione del manuale di classificazione delle malattie. “È ormai chiaro – hanno affermato dall’Oms – che non si tratta di una malattia mentale e classificarla come tale può causare una enorme stigmatizzazione per le persone”.

esecutivo oms
L’esecutivo dell’OMS, a Ginevra.

Se da un lato con questa decisione si pone fine alla legittimità di patologizzare la transessualità, la menzione con il nome di “incongruenza di genere” all’interno delle condizioni afferenti alla salute sessuale dell’ICD-11, consente di garantire l’accesso agli adeguati trattamenti sanitari collegati.

Gli stati membri dell’Oms, ben 194 sui 196 riconosciuti generalmente in tutto il mondo, adotteranno l’ICD-11 nell’assemblea dell’Oms prevista per maggio 2019 e facendolo diventare effettivo nel 2022.

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