Bimbo con due mamme: a Napoli il Tribunale autorizza la trascrizione

di

È il primo caso in Italia.

CONDIVIDI
1.6k Condivisioni Facebook 1.6k Twitter Google WhatsApp
3782 0

Una vicenda travagliata e piena di ostacoli che alla fine però son stati tutti superati. Per il Tribunale di Napoli è trascrivibile ufficialmente e integralmente il certificato di nascita di un bambino nato in Spagna da una donna sposata con un’altra donna. Nelle motivazioni si legge che ciò è possibile perché l’indicazione di entrambe le donne come genitori e l’attribuzione al bambino del loro cognome non contrastano con l’ordine pubblico.

Nel decreto depositato ieri 6 dicembre, i giudici hanno ordinato all’Ufficiale di Stato Civile di procedere alla ri-trascrizione dell’atto di nascita del minore, concepito in Spagna. Ora quindi ufficialmente il piccolo per lo Stato italiano ha due mamme. In realtà va detto che il certificato era già stato trascritto dal Comune di Napoli, ma poco dopo la trascrizione era intervenuto il Prefetto cancellando dalla trascrizione il nome della madre non biologica e il suo cognome.

Il nucleo delle motivazioni che hanno portato alla svolta risiede nell’aver ritenuto che la trascrizione effettuata dal sindaco Luigi de Magistris – quella che la Prefettura annullò – non vìola l’ordine pubblico anche alla luce delle novità normative introdotte dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Il caso è stato patrocinato dagli avvocati di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford, Vincenzo Miri e Antonio Rotelli.

È il primo caso in Italia in cui si riconosce la trascrivibilità integrale dell’atto di nascita di un bambino, figlio di una coppia formata da persone dello stesso sesso, in cui uno dei genitori non ha alcun legame né biologico né genetico con il minore – sottolinea l’Avv. Vincenzo Miri – In questo modo, si va oltre il caso deciso di recente dalla Corte di Cassazione (Cass. 19599/2016), in cui le donne avevano un legame con il bambino, biologico, una, e genetico, l’altra”.

“L’affermazione del Tribunale di Napoli più importante per le coppie dello stesso sesso italiane – dichiara l’Avv. Maria Grazia Sangalli, Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI – è il riconoscimento del valore che ha il legame coniugale delle due donne, capace di consentire nell’interesse del minore di dare rilevanza giuridica al ruolo di madre che entrambe concretamente svolgono fin dalla sua nascita”.

“In un Paese come l’Italia in cui sembra impossibile parlare serenamente di matrimonio tra persone dello stesso sesso – afferma l’Avv. Antonio Rotelli – è un sollievo notare come per i magistrati sia chiara l’incidenza della cittadinanza europea in casi come questi. È, infatti, alla luce dei principi dell’ordinamento europeo e principalmente della tutela del minore – continua – che i giudici riconoscono rilevanza al rapporto di coniugio tra le due donne, legalmente costituito in Spagna.

“Dovremmo ricordarci più spesso che a circolare liberamente all’interno dell’Unione europea non sono solo le persone, ma anche i loro diritti e le relative tutele. Provvedimenti come questi fanno ben sperare che presto anche le persone omosessuali in questo Paese potranno godere pienamente della loro cittadinanza italiana e europea”, chiosa la Presidente di Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford.

Leggi   Napoli, 9 famiglie arcobaleno in festa: trascritti gli atti di nascita di 11 bambini con entrambi i genitori
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...