Trascrizioni di matrimoni egualitari: a Milano archiviata l’indagine

Potrebbe chiudersi con un buco nell’acqua l’ennesimo tentativo di attacco ai sindaci.

AGGIORNAMENTO: la gip Gabriella Manfrin ha accolto la richiesta di archiviazione presentata ieri dal pm Letizia Mannella.

Non ci sarà alcun processo né alcun indagato per le trascrizioni dei matrimoni egualitari contratti all’estero volute dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia. La Procura di Milano, infatti, ha chiesto l’archiviazione dell’indagine in cui si ipotizza l’abuso d’ufficio a carico di ignoti. La vicenda risale allo scorso 18 gennaio quando a rivelare alla stampa dell’indagine in corso era stato lo stesso Pisapia, spiegando di essere indagato personalmente. Poche ore dopo lo aveva smentito il Procuratore Edmondo Bruti Liberati, spiegando che l’indagine era verso ignoti. Il primo cittadino, comunque, aveva detto, da avvocato, di sentirsi tranquillo.

Intanto a Palazzo Marino non sono intenzionati a fare passi indietro. Qualche giorno fa, la consigliera del Pd Paola Bocci ha chiesto durante la seduta del consiglio comunale, che si scelga uno spazio in cui le coppie che si iscrivono al registro delle unioni civili del Comune di Milano possano celebrare il

riconoscimento della loro unione. D’accordo si è detto l’assessore alle Politiche Sociali Pierfrancesco Majorino. “È venuto il tempo, come a Roma che ha così deliberato negli scorsi giorni – ha dichiarato Bocci-, di dedicare, oltre ad un ufficio amministrativo, anche uno spazio adatto a celebrare il rito per le coppie che ne facessero richiesta”.

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Sul fronte giudiziario, invece, altri comuni sono indagati per la vicenda delle trascrizioni. Parliamo di Livorno , Roma e Bologna , anche se la richiesta di rinvio a giudizio di Milano fa ben sperare anche per gli altri casi.