Treviso, prefetto contro sindaco: “Cancelli il matrimonio egualitario”

Il sindaco Manildo non fa marcia indietro. La prefettura: “Procederemo d’ufficio”.

Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo

Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo

Solo pochi giorni dopo la prima trascrizione di un matrimonio egualitario contratto all’estero, il Prefetto di Treviso interviene sul comune con un aut-aut sullo stile di quelli già visti a Bologna, Udine e Roma (solo per citare i casi più noti). Come riferisce il Corriere del Veneto, già due giorni fa il prefetto Maria Augusta Marrosu aveva annunciato la lettera formale al sindaco Giovanni Manildo con la quale avrebbe chiesto la cancellazione della trascrizione. E la lettera è arrivata, con un ultimantum di 10 giorni dato al primo cittadino per procedere alla cancellazione di suo pugno. “Nell’eventualità in cui il sindaco non intenda annullare la trascrizione – ha spiegato il viceprefetto vicario Pietro Signoriello -, seguirà un provvedimento di annullamento”. Manildo, dal canto suo, non intende assecondare la richiesta del prefetto.

Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo

Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo

“È il recepimento di un diritto europeo a cui anche noi dobbiamo adeguarci- ha dichiarato il primo cittadino di Treviso -, e nell’atto non c’è contrarietà all’ordine pubblico. È importante però che il governo, come già aveva annunciato il presidente del consiglio Matteo Renzi, intervenga con una legge statale”. La lettera, com’è noto,si basa sull’ormai nota circolare del Ministro Alfano. L’avvocato della coppia il cui matrimonio è stato trascritto, ha annunciato ricorso se la cancellazione dovesse essere imposta dalla prefettura.

Ti suggeriamo anche  Verona: insulti e schiaffi in piazza a coppia gay