Treviso: scritte omofobe contro l’assessora alla Scuola

Il comune aveva appena trascritto il primo matrimonio egualitario. Solidale Arcilesbica.

Le scritte apparse a Treviso (foto: Tribuna di Treviso)

Le scritte apparse a Treviso (foto: Tribuna di Treviso)

“No lezioni omosessuali ai bambini. Vergogna” e “No omosex insegnata nelle scuole. Vergogna”. Queste le scritte omofobe apparse nella notte nei pressi dell’abitazione dell’assessora trevigiana alla Cultura, alla Scuola e alle Pari Opportunità Caterina Cabino. Il riferimento è alle attività organizzate nelle scuole di Treviso per combattere il bullismo omofobico ed educare i ragazzi alle differenze. Le scritte sono comparse all’indomani della trascrizione nel registro di stato civile del comune, del primo matrimonio egualitario. Ieri infatti, il sindaco Giovanni Manildo ha riconosciuto, trascrivendolo, il matrimonio tra Joe Fernandez e Franco Fighera, sposatisi in Brasile nel 2013. Importante è stato, nella vicenda delle trascrizioni, il ruolo dell’assessora Cabino, che dopo la registrazione aveva dichiarato: “Treviso con questo atto si potrà annoverare tra le città italiane dei diritti”. Un passo avanti nella direzione giusta che, però, a qualcuno è sembrato come la goccia che fa traboccare il vaso, insieme, a quanto pare, alla decisione di conferire la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri residenti in città.

SAOLIDARIETÀ DA ARCILESBICA

Le scritte apparse a Treviso (foto: Tribuna di Treviso)

Le scritte apparse a Treviso (foto: Tribuna di Treviso)

Solidarietà all’assessora ha espresso il direttivo di Arcilesbica Queerquilia di Treviso.

“Siamo sconcertate per le polemiche all’indirizzo dell’assessora alla scuola Anna Caterina Cabino e – si legge nella nota -, ancora di più delle scritte omofobe che sono apparse a pochi metri dalla sua abitazione. Crediamo che l’operato di Cabino sia stato teso, a partire dal conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri di Treviso, all’apertura della città verso la parità di diritti, e a sottolineare quanto ancora in Italia ci sia arretratezza e timore nel legiferare in questa materia”. “Condanniamo – conclude la nota – le scritte omofobe, che riteniamo essere un’azione vergognosa e violenta, esprimendo la nostra solidarietà all’assessora”.

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IL GOVERNO APPOGGIA ALFANO SULLA CANCELLAZIONE DELLE TRASCRIZONI

E mentre Treviso registrava il matrimonio di Joe e Franco, da Roma il governo faceva sapere di essere schierato sulle posizioni di Alfano.

“I provvedimenti prefettizi di annullamento di ufficio della trascrizione dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso sono pienamente legittimi”. A dichiararlo è stato Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia, rispondendo in aula alla Camera a un’interrogazione. Il sottosegretario spiega che “i sindaci sono tenuti a uniformarsi alle istruzioni impartite dal ministero

dell’Interno e la vigilanza sugli uffici dello stato civile spetta al prefetto. Pertanto – prosegue Ferri – risulta del tutto appropriato l’esercizio da parte del prefetto del potere di annullamento proprio perché esiste un rapporto gerarchico che lega ministero e sindaci”. “Pertanto – conclude il sottosegretario – non sussistono i presupposti né per il ritiro della circolare ministeriale né tanto meno per la cessazione dell’esercizio dei poteri di annullamento dei prefetti”.

RETE LENFORD: “L’OPERATO DI ALFANO È ILLEGITTIMO”

Contesta la risposta del sottosegretario Rete Lenford che ha già ottenuto un parere di segno decisamente opposto dalla Procura di Udine. “Il sottosegretario dichiarano gli avvocati dell’associazione – ha sancito il definitivo avvallo del Governo all’operato illegittimo del suo Ministro”. Secondo Rete Lenford, il sottosegretario ha omesso “di citare l’art. 95 dell’Ordinamento di stato civile, che introduce una riserva di giurisdizione in favore della autorità giudiziaria ordinaria sulla cancellazione delle trascrizioni degli atti di stato civile. Ha altresì richiamato giurisprudenza amministrativa che attiene ai provvedimenti della Pubblica Amministrazione, mentre le trascrizioni sono atti di natura certificativa e dichiarativa”. Secondo gli avvocati, insomma, il Governo rischia di dare vita ad un vero e proprio conflitto di attribuzioni tra poteri dello stato”.