Trinidad e Tobago, il sesso gay non è più reato

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Gay o etero che siano, quando c'è consenso non si può parlare di illegalità.

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Un giudice dell’Alta Corte di Trinidad e Tobago ha stabilito che l’attività sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso è legale.

Nel febbraio scorso l’attivista Jason Jones sfidò l’Alta Corte sostenendo l’incostituzionalità delle Sezioni 13 e 16. Ad aprile l’Alta Corte si era pronunciata a suo favore annullando le sezioni 13 e 16, ma il governo aveva impugnato la sentenza. Ora è arrivata la presa di posizione definitiva, con la Corte che ha stabilito come due adulti consenzienti dello stesso sesso non potranno più essere perseguiti per aver fatto sesso.

Il Procuratore Generale ha dichiarato che farà nuovamente appello contro la decisione. Il governo porterà la questione alla più alta corte d’appello per i paesi del Commonwealth, il Privy Council, che ha sede a Londra, nel Regno Unito.

Jones ha detto: “Penso che tutti dovremmo unirci e abbracciarci l’un l’altro con vero amore e rispetto”. “Non si tratta di persone LGBT, si tratta dei diritti e delle libertà sancite dalla nostra Costituzione“.

La legge in questione era un residuo dei tempi delle colonie britanniche. La sentenza ha tramutato le due contestate sezioni nei limiti di un rapporto sessuale tra adulti consenzienti. Gay o etero che siano, quando c’è consenso non si può parlare di illegalità.

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