Tunisia, i poliziotti in borghese interrompono le manifestazioni LGBT

L’omosessualità è ancora punita con la reclusione fino a tre anni.

Ufficiali di polizia in abiti civili hanno interrotto una manifestazione pacifica organizzata da attivisti LGBT in Tunisia nella giornata di sabato.

Gli attivisti dell’Association of Free Thinkers e di Shams, benché invitati dal ministero dell’Interno a non scendere in piazza per ragioni di sicurezza, hanno sfilato per le vie della capitale chiedendo a gran voce la revoca delle leggi che attualmente criminalizzano l’omosessualità in Tunisia con la reclusione fino a tre anni. Decine di loro sono stati fermati e arrestati da agenti in borghese dopo aver mostrato cartelli e bandiere arcobaleno. In molti hanno già denunciato violenze.