Turchia: il governo minaccia di chiudere Lambdaistanbul

La più importante associazione LGBT rischia di essere chiusa con un provvedimento governativo perché i suoi obiettivi sarebbero “immorali e non conformi al codice civile”. On line l’appello.

Parte dal sito personale di Vladimir Luxuria e dal blog di Open Mind di Catania l’appello in sostegno dell’associazione turca Lambdaistambul.

Lambda è un’associazione LGBT molto attiva ad Istambul che organizza, tra l’altro, il Gay Pride locale. Dal giugno 2007 l’associazione è minacciata di chiusura dal governo nazionale. 

Il governo di Istanbul ritiene che gli obiettivi dell’associazione, legati alla difesa dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans, sono immorali e non conformi al codice civile, anche se la legge turca, ufficialmente, non criminalizza le persone LGBT. Negli ultimi anni le altre quattro associazioni LGBT della Turchia hanno vissuto lo stesso scenario nelle loro città. Ogni volta il tribunale ha rigettato le richieste di processo dei governi. Ma questa volta il governo di Istanbul ha chiamato in causa l’Alta Corte di Giustizia che ha accettato la richiesta di procedura contro Lambdaistanbul. 

“In Turchia, essere lesbica, gay, bisessuale, o transgender (LGBT), non è un crimine secondo la legge – si legge in un comunicato di  Lambdaistambul -. E la legge rende possibile le operazioni di riassegnazione sessuale. Però non ci sono leggi che proteggono le persone LGBT e giudici, procuratori e altri funzionari di stato sono liberi di agire in modo omofobo. I tentativi per chiudere l’associazione Lambdaistanbul dimostrano chiaramente l’esistenza dell’omofobia nei servizi del governo e nella mentalità dei funzionari”. 

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E’ possibile firmare l’appello anche in italiano cliccando qui.