Tutti a favore dei diritti delle coppie gay, tranne l’Italia

I deputati italiani di Lega e Pdl al Parlamento Europeo hanno votato contro le iniziative della Commissione europea per cancellare le discriminazioni contro le coppie gay “a difesa della famiglia”.

Si è svolto ieri presso il Parlamento europeo un dibattito nato dalle interrogazioni depositate dai gruppi comunista, liberale, verde e socialista sulla situazione delle coppie dello stesso sesso nell’Unione Europea. Le interrogazioni rivolte alla Commissione europea, chiedevano quali iniziative intendesse intraprendere per cancellare le discriminazioni ai danni delle persone e delle coppie gay nei paesi membri dell’Unione.

"Nel corso del dibattito tutti i deputati di tutti i paesi europei si sono pronunciati a favore di tali misure – si legge in una nota di Certi Diritti -, tranne i deputati italiani del PdL e della Lega, che hanno difeso la famiglia "tradizionale" composta da un uomo ed una donna, al fine della riproduzione".

"La maggioranza assoluta degli europarlamentari intervenuti nel dibattito – scrive Arcigay -, tra cui la Commissaria Vivian Reading, hanno chiesto e ribadito che la Commissione vigilasse sulla applicazione della risoluzione che invitava gli stati membri a garantire alle coppie dello stesso sesso il diritto di essere riconosciute. Solo quattro interventi si sono chiamati fuori: quello del polacco dell’ECR (Conservatori Europei) e tre di europarlamentari italiani di PDL e Lega". 

Alla fine del dibattito, la Commissaria Viviane Reding ha confermato che la Commissione Europea farà quanto in suo potere per verificare che la risoluzione sulla libertà di circolazione sia correttamente applicata in tutti gli stati dell’Unione, psecialmente per quanto riguarda i diritti delle coppie gay e lesbiche. In sostanza significa che se un acoppia gay può unirsi legalmente nel proprio Paese, questo status e i conseguenti diritti e doveri devono esserle riconosciuti anche neglialtri Paesi europei in cui si trova di volta in volta, che sia per viaggio o perché decide di trasferirvisi. "Arcigay accoglie con entusiasmo la verifica della Commissione – fanno sapere Paolo Patané e Stefano Bucaioni, responsabile esteri Arcigay – e presenterà al Parlamento europeo un folto dossier sugli evidenti inadempimenti del governo Italiano in tema di libera circolazione delle coppie dello stesso sesso".

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Un plauso alla commissaria arriva anche da Certi Diritti che chiede di inserire le iniziative di verifica nel programma della Commissione e nella Roadmap per i diritti LGBT richiesta dal gruppo liberale.