TUTTI IN PACS SENZA PRODI

Il leader dell’Unione telefona a Grillini per esprimere la sua contrarietà e amarezza per la manifestazione sulle unioni civili in programma sabato 14 a Roma. Oggi le prime iniziative.

PISA – Romano Prodi esprime tutta la sua contrarietà e la sua amarezza per la manifestazione di domani in piazza Farnese a Roma. Il leader dell’Unione ha telefonato a Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay e deputato diessino, comunicandogli di «non condividere nella maniera più assoluta» le modalità della manifestazione ed esprimendo «tutta la sua amarezza» per il rischio che iniziative di questo tipo possano esporre la coalizione a polemiche strumentali su quella parte del programma che prevede il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto.

«Ho detto ieri sera a Romano Prodi che bisognerebbe prendere atto del senso di responsabilità del movimento omosessuale italiano – ha detto oggi Franco Grillini – Ci saremmo aspettati e ci aspettiamo dal centro sinistra nel suo complesso parole di apprezzamento per il nostro senso di responsabilità e non parole di critica. Domani non celebreremo ottomila matrimoni omosessuali a sei mesi dalle elezioni come è stato fatto negli Usa, ma facciamo una manifestazione dove alcune persone parlano dei loro affetti».

Alle parole del Professore risponde anche Sergio Lo Giudice, presidente nazionale Arcigay: «L’amarezza di Prodi per la manifestazione sui Pacs ci dispiace e ci sorprende. La nostra è una battaglia per le libertà civili e l’eguaglianza giuridica: sono principi che rappresentano il cuore stesso della nostra Costituzione».

«Le nostre istanze di libertà – continua Lo Giudice – a partire dal riconoscimento giuridico pubblico delle nostre relazioni d’amore, non sono il surrogato di altro. Anche alle donne che, in passato, rivendicavano il diritto di voto e gli stessi diritti politici degli uomini venne rimproverato a suo tempo di voler scimmiottare ruoli e attività maschili. Noi riteniamo, invece, che ogni individuo vada rispettato senza inutili e artificiosi steccati e graduatorie di dignità sociale. L’iniziativa di domani non ha niente di folcloristico: sarà la manifestazione seria e responsabile di un movimento che chiede un’elementare misura di civiltà presente nella gran parte dei paesi europei».

Intanto oggi si svolgono le prime iniziative incluse nel programma di “Tutti in Pacs!”. Alle 14, come ogni 13 gennaio dal 1998, si è svolta una manifestazione davanti a piazza San Pietro per commemorare Alfredo Ormando, il poeta siciliano che proprio sette anni fa si è dato fuoco in Città del Vaticano per protestare contro l’atteggiamento della Chiesa nei confronti dell’omosessualità.

Alle 16.30 nella Sala Conferenze Fondazione Adriano Olivetti si è aperto il convegno “Il Diritto alla sessualità in una società di credenti” con interventi di Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione italiana dell´Unesco, Don Franco Barbero, Teologo delle Comunità Cristiane di Base, Maria Bonafede, Moderatora Tavola Valdese, Leonardo Ranieri, ex vescovo Testimoni di Geova, Omar Camilletti, Comunità Musulmana, Franca Eckert Coen, Consigliera per la Multietnicità Comune di Roma, Riccardo Gottardi, Copresidente Ilga Europe, Giulio Ercolessi, Fondazione Critica Liberale, Fabio Perrone, Nuova Proposta.

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