TV: giornalista della CNN parla degli abusi di un prete

Il reporter Thomas Roberts, che nel settembre scorso parlò coi colleghi della propria omosessualità, ha discusso anche degli abusi subito anni fa da un prete cattolico, oggi agli arresti domiciliari.

NEW YORK – Il reporter della rete televisiva CNN Thomas Roberts ha recentemente raccontato della propria terribile esperienza di molestie sessuali ricevute da un prete cattolico, Jerome Toohey jr. Roberts nel settembre scorso durante una convention di giornalisti aveva fatto ‘coming out’ e recentemente, durante un’intervista televisiva, è riuscito per la prima volta ad affrontare apertamente il tema degli abusi sessuali ai quali era stato sottoposto quando aveva 14 anni. «Mi ci sono voluti quasi venti anni per trovare la forza necessaria per aiutare a far sì che chi abusò di me finisse dietro le sbarre.» Il giornalista è stato tra coloro che, con le proprie testimonianze, hanno portato all’arresto e poi alla condanna di padre Toohey, che negli in cui avvennero gli abusi era insegnante al college maschile Calvert Hall, nello stato del Maryland.

Il prete (oggi sospeso) nel 2005 ha ammesso le proprie responsabilità ed è stato condannato a cinque anni, anche se in prigione c’è rimasto solo 10 mesi, poi una corte d’appello gli ha ridotto la pena e oggi se la passa neanche troppo male agli arresti domiciliari. «Mi sentivo intrappolato» ha raccontato Roberts, «I miei genitori sarebbero rimasti scioccati dal sapere che dopo il fallimento del loro matrimonio avevano messo il loro figlio a rischio di venire abusato sessualmente e che il responsabile era il cappellano della scuola, benvoluto da tutti. Se la mia storia spingerà anche una sola persona a cercare aiuto perché ha subito abusi sessuali allora ne sarà valsa la pena.»

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Come tipicamente avviene per questo tipo di abusi tutto succede in totale segretezza e in ambienti considerati protetti (la famiglia, la scuola, la parrocchia) da parte di persone conosciute (un parente, un amico di famiglia) o che hanno una forte influenza sulle loro vittime (un insegnante, un prete). Persone spesso dallo stile di vita apparentemente irreprensibile, il che rende per le giovani vittime quasi impossibile trovare il coraggio di denunciarli per la paura di non essere creduti.

Le Diocesi della Chiesa Cattolica Romana negli Stati Uniti hanno finora pagato circa 1,5 miliardi di dollari sin dal 1950 per soddisfare le accuse di abuso sessuale da parte dei propri preti. Secondo quanto denunciato dal quotidiano britannico The Guardian nel 2001 l’ancora cardinale Ratzinger (allora a capo della Congregazione per la Dottrina delle Fede) ordinò ai vescovi di non svelare gli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici. (Roberto Taddeucci)