Uccise l’amante gay: 10 anni di carcere

Due anni fa un uomo anziano uccise il convivente che lo tradiva con altri uomini: condannato a 12 anni di reclusione in primo grado per omicidio volontario, ora ha ottenuto una riduzione in appello.

MILANO – Due anni fa un uomo anziano uccise il convivente che lo tradiva con altri uomini: condannato a 12 anni di reclusione in primo grado per omicidio volontario, ora ha ottenuto una riduzione in appello, uscendo dalla vicenda con una pena di 10 anni e otto mesi.

F.G., 65 anni, aveva una relazione omosessuale con un amico che viveva con lui, ma che non disdegnava incontri con altri. Il 23 gennaio di due anni fa, nel corso di una lite, F.G. sparo’ un colpo al convivente, che rimase ucciso all’istante. Dopo l’omicidio, sconvolto, l’assassino fuggi’ in Austria dove l’ Interpol lo raggiunse qualche giorno dopo. Davanti al Gup Cristina Mannocci, il pm aveva chiesto 22 anni di reclusione, ma alla fine, col rito abbreviato, la pena fu fissata in ‘soli’ 12 anni.

Oggi, davanti alla terza Corte d’assise d’appello, l’avvocato Giovanni Briola, che assisteva l’ imputato, ha ottenuto un ulteriore successo, concordando con il sostituto procuratore generale Donatella Grieco una pena a 10 anni e otto mesi. La corte ha accettato l’accordo e ha formalizzato. Al momento della lettura del dispositivo l’ imputato, che si trova agli arresti domiciliari, non c’era perche’, colto da malore, aveva dovuto essere soccorso e allontanato.

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