Udc: “Garante per famiglia”. Mura: “Anche gay sono famiglie”

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La prima firmataria della proposta di legge è Paola Binetti e il testo punta a congelare il concetto di famiglia come formata da un uomo e una donna....

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"Bisogna garantire la famiglia così come è prevista nella Costituzione, l’unione tra un uomo e una donna che si assumono una responsabilità. Questo è il nucleo privilegiato su cui si lavora". E’ questo il senso della proposta di legge, prima firmataria Paola Binetti, presentata oggi dall’Udc e che prevede l’istituzione, addirittura, di un’autorità garante dei diritti della famiglia intesa, naturalmente, come conseguenza del matrimonio tra un uomo e una donna.

La Binetti, che essendo una numeraria dell’Opus Dei non è sposata e non ha figli, ha poi aggiunto: "Questa Pdl vuole spostare l’attenzione sulla famiglia, bisogna superare l’individualismo egoistico. Anche il governo, su questo, deve passare ai fatti. E noi vogliamo coinvolgere in modo trasversale le migliori forze politiche che sono in Parlamento".

Secondo il testo presentato, il Garante si propone come consulente per tutte le amministrazioni, l’Autorità è costituita da cinque componenti eletti in Parlamento con una dotazione finanziaria di 500mila euro all’anno

"Questa Pdl dimostra, accogliendo l’appello di Bagnasco, che non siamo certo noi per l’interruzione della legislatura – ha aggiunto Rocco Buttiglione -. Noi proponiamo a tutti cose ragionevoli da votare".

Alla conferenza stampa di presentazione non poteva mancare il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini che ha sottolineato: "Uno dei grandi capitoli per noi sono i valori indisponibili, come la difesa della vita: sono valori che tagliano trasversalmente tutte le forze in campo e all’interno dei poli ci sono sensibilita’ diverse. Noi non proponiamo di rialzare lo steccato delle divisioni tra laici credenti e non credenti, tra cattolici e non cattolici, ma un voto unitario di tutti i cattolici in parlamento su questi valori, sia che siano nel Pdl, nel Pd o nel Fli. (…) Non ci piace che la famiglia venga usata strumentamente e non siamo certo fessi da non capire quando qualcuno lo fa".

"In Italia c’è un desiderio di maternità e paternità non soddisfatto e la politica si deve far carico di una domanda di questo genere", aggiunge la deputata ed ex presidente del forum delle famiglie, Luisa Santolini. Lo stesso desiderio di tante coppie gay e lesbiche, che già oggi devono ricorrere alle strutture di paesi esteri per potere avere un figlio e che questa proposta taglierebbe fuori definitivamente dal concetto di famiglia.

Silenzio, al momento, da Fli e Pd, mentre dall’Italia dei Valori la parlamentare Silvana Mura, chiede polemicamente al Pd come pensa di realizzare un’alleanza con l’Udc "anche alla luce dell’ultima proposta di legge dell’on. Binetti, che considera l’unica vera famiglia l’unione di un uomo e una donna basata sul matrimonio e orientata alla procreazione, che ha già  scatenato l’entusiasmo del ministro Sacconi. Il concetto di famiglia non deve essere utilizzato per escludere, ma deve invece includere tutti quelle coppie eterosessuali e omosessuali che di fatto costituiscono una famiglia senza poter avere alcun riconoscimento".

Plauso alla proposta, che esclude qualsiasi altri tipo di famiglia, è arrivato invece dal Pdl. "La collega Paola Binetti ha ragione nell’affermare che la dimensione pubblica riconosce solo l’unione tra un uomo e una donna in quanto naturalmente predisposta alla procreazione – sottolinea il ministro Maurizio Sacconi -. Così si esprime la Costituzione, anche se vi sono proposte in una parte dell’opposizione e in alcuni ambienti editoriali tendenti ad attrarre nella dimensione pubblica anche relazioni affettive che pur meritano rispetto e libera autoregolazione nella dimensione privatistica". E inizia, subito dopo, il corteggiamento nella speranza di future alleanze che salvino definitivamente un governo in bilico. "Il comune sentire su questi temi – aggiunge Sacconi – è inesorabilmente dirimente per il definirsi di alleanze e coalizioni di governo. I temi antropologici sono alla base di ogni progetto politico e non ne costituiscono quindi una variabile laterale".

"Condivido pienamente la proposta di Legge presentata dalla deputata dell’UDC, Paola Binetti – si legge in una nota della deputata Barbara Saltamartini, responsabile per le pari Opportunità del Pdl -. E’ ormai certo che, sia a destra sia a sinistra, bisogna ripensare globalmente a nuove politiche per la famiglia – spiega – perché‚ solo partendo da una nuova considerazione del nucleo familiare come destinatario centrale delle politiche sociali, solo riconoscendone il ruolo pubblico di risorsa vitale per la società, saràpossibile creare un ambiente favorevole alla specificità delle funzioni che le sono proprie".

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Ma nel Pdl c’è anche chi non si fida. "Due cose doveva fare il presidente Casini, all’indomani del parto cesareo del terzo polo – ha dichiarato Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl -: rassicurare le gerarchie ecclesiastiche, che lo avevano rampognato per il ‘pasticcio’ dell’alleanza; mostrare a Fini, da sempre contrario a riconoscere la famiglia secondo la Costituzione, chi è che guida le danze dentro l’alleanza spegnendone, e mortificandone sul nascere qualsiasi velleità. Ha fatto entrambe le cose presentando la proposta di legge sulla famiglia firmata dall’on. Binetti".

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