Uk: 8000 firme in due giorni contro la visita del Papa

“Lo Stato non spenda soldi per la visita di chi verrà ad attaccare l’uguaglianza” è l’appello della National Secular Society. In parlamento si discute una legge contro le discriminazioni verso i gay.

Sono bastati poco più di due giorni per raccogliere quasi 8.000 firme contro la visita del Papa in Gran Bretagna, in particolare dopo che Benedetto XVI ha criticato la legge sull’uguaglianza e contro le discriminazioni verso gli omosessuali, in discussione nel parlamento britannico. La petizione contro la visita papale è stata lanciata online dalla National Secular Society, per la quale la visita del pontefice costerà ai contribuenti britannici 20 milioni di sterline. Per la Nss, lo Stato non deve sobbarcarsi questa spesa, visto che il Papa "probabilmente attaccherà l’eguaglianza dei diritti e promuoverà le discriminazioni". Intanto, il Ministro per le Pari opportunità Harriet Harman ha difeso la legge da lei promossa, ma ha spiegato che il governo non spingerà per far passare emendamenti che impongano alla Chiesa di non discriminare quando assume personale non religioso.

Un emendamento che chiariva che questo divieto si applica solo a impiegati e non a prelati è stato bocciato dai Lord la scorsa settimana. L’attacco del Papa, spiega il Times, ha fatto desistere il governo dal fare una battaglia su questo emendamento, nel desiderio che le polemiche oscurino la visita, prevista a settembre. "Non abbiamo mai insistito affinché le leggi antidiscriminazione si applicassero a lavori religiosi, come essere vicario, vescovo, imam o rabbino – ha detto Harman -. Le organizzazioni religiose possono decidere per conto proprio come fare. Ma quando si parla di lavori che non hanno funzione religiosa, queste organizzazioni devono rispettare la legge. Ritenevamo utile chiarire la legge, e questo voleva fare l’emendamento. E’ stato respinto, la legge dunque resta com’era".

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Tuttavia, secondo alcune fonti della chiesa cattolica inglese, le critiche del Vaticano fanno oltre l’Equality Bill, puntando il dito anche contro recenti leggi che vietano di discriminare le coppie gay quando chiedono bambini in adozione, un provvedimento che ha costretto molte agenzie cattoliche per le adozioni a chiudere o tagliare i legami con la Chiesa.