Uk: la regina disapprovava l’impegno di Diana contro l’Aids

L’ex guardia del corpo della principessa racconta al giudice di una conversazione di Lady D con la suocera in cui quest’ultima le avrebbe consigliato di dedicarsi a qualcosa di più piacevole.

Un ex ufficiale della guardia reale britannica ha dichiarato che Diana gli confessò che la regina non approvava il suo impegno nelle campagne contro l’Aids e l’HIV.

Fornendo prove all’inchiesta sulla morte della principessa, Ken Wharfe ha detto alla giuria che dopo un incontro don la regina, Diana è tornata in macchina agitata, Ha dichiarato che lei gli avrebbe detto che alla regina "non piace che io abbia a che fare con l’Aids" e avrebbe preferito che si fosse impegnata "in qualcosa di più piacevole".

Wharfe, che ha scortato Diana dal 1987 al 1993, ha aggiunto: "Credo che Diana fosse molto arrabiata e disturbata dal fatto che la regina disapprovasse quello che faceva. Sentiva che un membro della famiglia reale dovesse interessarsi alle campagna mirate a trovare una cura per l’Aids".

Diana divenne madrina del National AIDS Trust britannico nel 1991, quando il tema dell’Aids era circondato da tabù e pregiudizi, e lo restò fino al 1997, anno della sua morte nel tragico incidente di Parigi.

Deborha Jack, presidente del National AIDS Trust ha dichiarato: "Negli ultimi 10 anni, il National AIDS Trust non ha sostituito Diana come sua madrina, perché nessun altro come lei si è avvicinato e speso tanto per sostenere la lotta all’AIDS. Solo tenendo per mano di un malato di AIDS, Diana ha cambiato l’opinione di milioni di persone e ha infranto la stigmatizzazione e i fraintendimenti che circondavano la tematica in tutto il mondo. Anche se molti personaggi pubblici hanno svolto un inestimabile lavoro per affrontare l’epidemia di HIV nei paesi in via di sviluppo, nessuno ha sostenuto la causa come ha fatto Diana".

Ti suggeriamo anche  Karl Schmid, inviato della ABC fa coming out: 'sono sieropositivo, basta tabù: non abbiate paura'