UK: solo l’1,5% della popolazione dichiara di essere gay

Secondo uno studio, la percentuale di chi si dichiara lgbt nel Regno Unito sarebbe molto inferiore al 5% stimato per scrivere le Civil Partnership. Le associazioni: “Paura a fare coming out“.

Secondo un recente studio svolto tra i sudditi della Regina Elisabetta, soltanto 730mila cittadini del Regno Unito si dichiarano gay, lesbiche o bisex. I dati sono stati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica e ripresi dal numero odierno del Times. Il numero è molto più basso rispetto alle cifre generalmente presentate dal governo, ma le associazioni lgbt rispodono sottlineando come questo dato rifletta, in realtà, la riluttanza di molte persone a parlare apertamente dei propri gusti sessuali in un sondaggio. L’indagine ha comunque permesso di tracciare un ritratto abbastanza preciso della comunità gay inglese, almeno quella visibile. Il cosiddetto "gay medio" è una persona generalmente colta, appartenente alla classe media, spesso professionista o dirigente. Rispetto agli eterosessuali, gli omosessuali sono meno religiosi, di contro ci sono più fumatori tra i gay che tra gli etero.

Lo studio si è basato su interviste fatte ad omosessuali adulti residenti in tutto il Regno Unito ed ha permesso di stimare che 481mila persone nel paese si considerano gay o lesbiche, e altri 245mila bisessuali. Da questi dati risulterebbe insomma che la comunità lgbt rappresenta appena l’1,5 per cento del totale della popolazione adulta britannica, decisamente meno del 5-7 percento calcolato in precedenza dai politici che nel 2004 introdussero il "Civil partnership Act", la legge che riconosce le coppie di persone dello stesso sesso registrandola in modo molto simile al matrimonio. Le associazioni gay hanno accolto con soddisfazione l’ultimo sondaggio, pur sostenendo che non riflette il numero reale di omosessuali e bisex nel paese.

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Fra l’altro, dall’indagine risulta che Londra abbia la più alta proporzione di abitanti gay, con il 2,2 percento della popolazione, e l’Irlanda del nord la più bassa, con l’0,9 percento. Una portavoce dell’ufficio governativo per l’uguaglianza ha commentato: "A prescindere da quante persone si dichiarino lesbiche, gay o bisessuali, questo governo è impegnato a proteggere i loro diritti, e assicurare che siano trattati equamente nella nostra società".