Il Presidente Pietro Grasso dichiara il canguro inammissibile

Ennesimo colpo di scena che secondo alcuni rimette tutto in gioco

Secondo un’indiscrezione filtrata poco fa, al termine della riunione dei Capigruppo per individuare il nuovo iter parlamentare dopo lo stop alla Cirinná di scorsa settimana, il Presidente del Senato Piero Grasso avrebbe dichiarato che, dopo un attento esame degli emendamenti, NON sussisterebbero le condizioni per applicare il cosiddetto Canguro, l’accantonamento forzato e il blocco degli emendamenti utilizzabile per consentire l’approvazione di provvedimenti ostacolati da emendamenti ad ostruzionionistici e pretestuosi.

Un nuovo colpo di scena, dunque, dato che Piero Grasso sostiene che gli emendamenti ammessi sarebbero circa 500 confermando, quindi, la possibilitá di procedere nella discussione parlamentare in tempi ragionevoli. Sconcerto nel PD, che effettivamente aveva basato l’iter per l’approvazione della stepchild adoption proprio su questo accorgimento: Zanda, il capogruppo PD, ha dichiarato incredulo che: “se Grasso lo avesse detto prima tutta la strategia sarebbe stata diversa”.

A questo punto, contro ogni pronostico, la palla passa al PD e a Renzi, che dovrebbero spiegare con argomentazioni più valide la decisione di porre la fiducia sulla legge senza stepchild adoption.

Sempre che l’intendimento resti questo: perché questa dichiarazione di Grasso potrebbe cambiare lo scenario, e le prossime ore si fanno, se possibile, ancora più infuocate e dense di attesa.