Un hacker al Senato manda a tutti porno gay

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La procura di Roma ha aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, dopo che, lunedì scorso, sui computer di Palazzo Madama è infatti apparsa una foto pornografica...

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ROMA – La procura di Roma ha aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, sull’ incursione degli hacker che, lunedì scorso, ha mandato in tilt il sistema informatico del Senato. Sui computer di Palazzo Madama è infatti apparsa una foto pornografica che ritrae due omosessuali.
Il fascicolo aperto dal procuratore Giovanni Ferrara è intestato “atti relativi a”, cioè privo di ipotesi di reato. La magistratura dovrà stabilire, tra l’ altro, se dietro l’ attacco degli hacker si celi una vendetta gay contro il licenziamento di Dario Mattiello, il collaboratore del vice presidente Domenico Fisichella. Per il momento il fascicolo processuale contiene gli articoli apparsi oggi sugli organi di stampa.
I tecnici del Senato hanno dovuto sudare sette camicie per debellare il virus gay: quasi ventiquattro ore per riattivare i primi computer, che sono ripartiti solo ieri mattina. Si trattava di un virus nuovo di zecca, censito con la sigla “worm rbot.zy”. I tecnici hanno dovuto lavorare su ogni singolo computer per cancellare l’ immagine porno.

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