Un nuovo ceppo di Clamidia facilita il contagio di HIV

L’allarme arriva da un’associazione inglese che denuncia: “L’infezione si diffonde velocemente tra gli uomini gay e bisex. Usate il preservativo, non condividete sex toys e non trascurate i sintomi”.

Stando all’allarme lanciato da un’associazione britannica che si occupa di salute e sessualità, un nuovo ceppo di Clamidia, che rende più facile contrarre l’HIV, si starebbe diffondendo tra gli uomini gay e bisessuali. Secondo la Terrence Higgins Trust, il linfogranuloma venereum è un’infeione molto seria trasmissibile per via sessuale e che attaca i linfonodi.

Nel Regno Unito, dove si è presentato per la prima volta nel 2004 diffondendosi tra uomini gay e bisessuali, lo scorso anno si sono contati 193 casi e, solo nei primi sei mesi del 2010 sono già 190 le diagnosi positivie e nella maggior parte dei casi si tratta di persone risultate positive anche all’HIV. Gli uomini con questa infezione, infatti, sono più esposti al contagio di HIV, epatite C e sifilide.

THT dice che nella maggior parte dei casi, l’infezione è stata contratta in seguito a rapporti anali non protetti, tramite il fisting o lo scambio di sex toys, pratiche che l’associazione consiglia di evitare per non correre il rischio di rimanere infettati. Naturalmente, è buona regola, nel caso si sospetti di avere contratto l’infezione, sottoporsi ad un immediato controllo di un medico specializzato in infettivologia: se colta in tempo, questa infezione può essere curata in tre settimane con una terapia antibiotica; se trascurata, invece, può portare danni permanenti al retto e può richiedere un intervento chirurgico.

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Alan Wardle, responsabile della promozione della salute all’interno di THT, ha dichiarato: "L’LGV è una novità nella scena gay ed è particolarmente brutta. Non solo i sintomi sono molto spiacevoli, ma avere l’LGV rende gli uomini più esposti al contagio di HIV, epatite C e sifilide". "I primi sintomi – dice Wardle – possono includere infiammazione, dolore e sanguinamento dal retto. Se avvertite questi sintomi, la cosa migliore è ricorrere all’aiuto di un medico specialista o di una clinica dove poter fare i test appropriati e ricevere le cure necessarie in tempo utile".