UNA MINISTRA IN OMBRA

La Prestigiacomo parla, poi tace. Soprattutto con Gay.it

Stefania Prestigiacomo adesso non parla. Quella chiacchierata informale con i giornalisti sull’aereo di ritorno da Santiago de Compostela le è costata cara: una vera bufera politica e una verosimile "risciacquata" dal Presidente del Consiglio Berlusconi.

Del resto il Premier lo aveva detto: "le dichiarazioni del Ministro Prestigiacomo non sono la linea del Governo". E allora: chi guida le Pari Opportunità, viene da chiederci? Un altro interim-ombra di Berlusconi, dopo l’interim ufficiale della Farnesina?

Fatto sta che anche oggi ci abbiamo provato -come del resto negli ultimi sei mesi- ma il Ministro è irraggiungibile.

Sconcertata? Amareggiata per l’eco sulla stampa e le conseguenze politiche delle sue affermazioni? Forse. Ma certo è che, raccogliendo indiscrezioni qua e là in Transatlantico la realtà appare netta. Il Ministro ha detto quello che pensa. Sulle coppie di fatto è inutile fare gli struzzi. L’Europa è chiara in materia di coppie di fatto omosessuali e non, e ad una regolarizzazione prima o poi si deve arrivare, governi di destra o di sinistra, con cattolici o senza. E questo Stefania Prestigiacomo sembra saperlo bene ma per ora pare se lo debba solo tenere per se. Ma corregge il tiro sulle unioni di fatto. Nessuna legge subito -afferma poche ore dopo in un comunicato- facendo svanire la speranza di chi crede ancora nella laicità dello Stato.

Che ora Stefania Prestigicomo sia "costretta" ad occuparsi soprattutto della (seppur nobilissima) vicenda di Safiya? Lo sapremo già nei prossimi giorni. Certo, il rischio che ritorni in quell’oblio in cui è stata in questi mesi, c’è. Dal suo quartier generale assicurano che è assoggettata a ritmi da vera stacanovista, ma su cosa al momento non ci è dato sapere. Del resto da mesi Gay.it chiede di parlarle ma il muro che la protegge pare essere insormontabile.

E mai come in questo momento un po’ di chiarezza sarebbe auspicabile. La commissione che avrebbe dovuto riunirsi dopo la sua nomina, ad esempio, dov’è?

E se le sue convinzioni sono quelle espresse effettivamente in questi giorni, che intende fare?

Sulle coppie di fatto ora, tutto cancellato? Non se ne riparlerà più per l’intera legislatura? Tutte belle domande alle quali, caro Ministro vorremmo una, anche sintetica risposta.

di Paolo Bollani