Una trans a Miss Italia? No, della Rai, sì dei conduttori

Ci sarebbe una trans tra le 60 aspiranti al titolo di Miss Italia che si sfideranno sul palco di Salsomaggiore. Il regolamento lo vieta, ma si può cambiare. Carlucci ed Emanuele Filiberto favorevoli.

L’indiscrezione sta facendo discutere da ieri: tre le concorrenti di Miss Italia ci sarebbe una trans. Apriti cielo! "Il regolamento parla chiaro – dice il capostruttura di Raiuno, Antonio Azzalini -. Partecipa a Miss Italia chi è donna dalla nascita". Ed effettivamente l’elenco delle norme che regolano il concorso di Salsomaggiore. Specifictamente l’articolo 8 nel comma b.

Ma uno dei conduttori storici del concorso, Fabrizio Frizzi, ricorda che il regolamento no è certo la Bibbia e che stato cambiato più di una volta nella storia della kermesse.

"Ritengo impraticabile la via del cambiamento – insiste a consiglera Rai Giovanna Bianchi Clerici -perché il concorso è aperto alle ragazze e mi sembrerebbe una forzatura modificarlo. In generale io non amo questo tipo di concorso, ma è spettacolo e lo è tanto più da quando si è dato risalto ad altri valori oltre a quello della bellezza. Fare, però, di questo spettacolo una via per aprire ai trans mi sembra esagerato".

Di parere diverso i conduttori del concorso.

"Il passato delle ragazze non ci interessa – dice Milly Carlucci dalle pagine online del Corriere -. È irrispettoso e irriguardoso indagare sul passato delle concorrenti. Io qui ho visto soltanto 60 belle ragazze che sfileranno per essere incoronate come la più bella d’Italia". "Per me è una bufala completa, ma se fosse vero un uomo che decide di cambiar sesso per me diventa una donna da tutti i punti di vista e troverei assolutamente normale che fosse integrata nel concorso di Miss Italia – aggiunge l’altro conduttore, Emanuele Filiberto -. Io ho viste tutte le 60 ragazze e sono tutte molto belle. Se c’e’ un trans in mezzo a loro, tanto di cappello perche’ e’ diventata una donna bellissima".

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Per Vladimir Luxuria, già protagonista di una protesta nel 1992 proprio contro il divieto di partecipazione per le trans, da cui nacque Miss Italia Trans, questa è un’occasione per discutere di pari opportunità, anche sul palco di Salsomaggiore.

"Le trans dopo aver cambiato sesso, sono per lo Stato donne a tutti gli effetti – sottolinea Luxuria -. Dopo la rettifica dei genitali – aggiunge – la legge consente di essere riconosciuta donna dallo Stato, di avere nome e generalità femminili su tutti i documenti tranne su quello di nascita".

Sulla questione interviene anche la neoeletta Miss Italia Trans 2010, Marika D’Amico: "Le regole vanno cambiate, ma è chiaro che va fatta una selezione perchè la femminilità deve regnare sovrana". "Oggi come oggi l’operazione per il cambio di sesso è vista da tutti come normalissima spiega Marika alle agenzie di stampa -. Ci sono bellissime trans italiane operate e donne a tutti gli effetti. L’ipocrisia regna sovrana ma la realtà è un’altra, io stessa sono stata fidanzata sei anni con un uomo che non si è posto il problema".

Più cauta Platinette che preferirebbe, se proprio "vogliamo dimostrare davvero che il senso del pudore non è più quello di una volta in Italia, che si aprisse una sezione all’interno di Miss Italia dedicata alle transessuali".

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Intanto la presenza della trans tra le 60 partecipanti resta un mistero: sarebbero infatti le altre 59 che si sarebbero accorte della cosa, ma l’organizzazione non ha confermato né smentito nulla.