Unioni civili: ad Ancona un registro per coppie conviventi

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Il consiglio comunale del capoluogo delle Marche ha votato per l’istituzione di un registro delle unioni civili. Il sindaco Sturani: «La pubblica amministrazione deve tutelare i diritti di...

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ANCONA – Ancona va ad aggiungersi all’elenco dei comuni italiani che hanno istituito un registro nel quale si possono registrare le coppie conviventi, senza discriminazioni legate all’orientamento sessuale. Alla fine di un consiglio comunale lungo e infuocato è stata approvata ieri una mozione volta a istituire un registro comunale nel quale le coppie conviventi potranno registrare civilmente la loro unione, sulla base della reciproca assistenza. Il documento nella premessa ribadisce la centralità della famiglia basata sul matrimonio ma fornisce un primo riconoscimento dei diritti di coloro che “affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza”. Le due cose infatti non sono affatto in contrapposizione, come si vuole far credere da certi ambiti…
La maggioranza di contro-sinistra è riuscita a fare approvare la mozione nonostante la Margherita e l’Udeur si siano defilate e abbiano votato contro, insieme a FI, AN e UDC. A favore invece hanno votato Ds, Verdi, Pdci, Repubblicani e Sdi. Il voto, esterno alla maggioranza in consiglio, di Rifondazione Comunista è stato determinante. Il sindaco Fabio Sturani (Ds), nella foto, in riguardo alla decisione della giunta da lui presieduta, ha spiegato che «non c’è nessuna equiparazione tra famiglia e unioni di fatto. C’è invece il riconoscimento della possibilità di accedere ai servizi comunali anche per le coppie di fatto, perché la pubblica amministrazione deve tutelare i diritti di tutti.» (Roberto Taddeucci)

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