Unioni civili: centrodestra vuole il referendum abrogativo

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"Voterò questa legge quando Renzi dimostrerà che due uomini o due donne possono avere figli". I deliri di Centinaio

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Non sono passate neanche 48 ore dall’approvazione delle unioni civili che già alcuni membri dell’opposizione “medievale e retriva”, per citare le parole di Monica Cirinnà, annunciano la crociata contro il decreto. Ieri alcuni parlamentari di Forza Italia, Lega Nord, Conservatori e Riformisti, Idea, Italia Unica e Democrazia Solidale – Centro Democratico si sono riuniti in una conferenza stampa alla Camera per annunciare la nascita di un comitato referendario volto all’abrogazione di gran parte della legge sulle unioni civili.

“Ci hanno impedito di intervenire su questa legge e emendarla, e per paura dei voti segreti è stata stravolta anche la volontà del Senato. Non ci rimane che ricorrere al referendum”, afferma Giovanardi.

“Siamo sempre stati disponibili a fare una legge condivisa sui diritti dei conviventi, non un matrimonio omosessuale che per forza di cose aprirebbe alle adozioni attraverso ricorsi e sentenze europee, e che ha già nel comma 20 una sostanziale legittimazione della stepchild adoption”, dice Eugenia Roccella di Idea. Ma le parole più dure e inaccettabili sono quelle di Lucio Malan, che continua a insistere sul fantomatico spettro dell’utero in affitto: “Domani saranno enormemente facilitati i magistrati che vogliono andare in questa direzione, perché si presenteranno loro anziché persone che non sono unite da nessun vincolo per la legge italiana (e già gli danno le adozioni), persone che sono unite da un qualcosa che è sostanzialmente identico al matrimonio. Questo apre inevitabilmente all’utero in affitto”.

I deliri sono di Maurizio Sacconi: “Gli stessi sostenitori di questa legge chiedono l’eutanasia, la teoria del gender, il divorzio lampo, tutto ciò che disgrega la nostra società“. “Io voterò questa legge quando il signor Renzi, visto che fa i miracoli, mi farà vedere che da due uomini e da due donne si riesce ad avere un bambino“: così conclude la distopia leghista di Gian Marco Centinaio.

Subitanea la replica di Monica Cirinnà a SkyTG24: “Io auspico che il referendum ci sia perché noi lo vinceremo e sarà soprattutto il viatico per arrivare presto e bene al matrimonio egualitario“. Staremo a vedere.

 

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