Unioni civili: il voto è iniziato ecco cos’è successo in commissione

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La commissione si è riunita in notturna, fino alle 23. Oggi prevista nuova convocazione.

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Lucio Malan, senatore di FI

Lucio Malan, senatore di FI

Finalmente la discussione sugli emendamenti al DDL Cirinnà sulle unioni civili è iniziata, ieri, in commissione Giustizia del Senato. Questa è la buona notizia. Certo, è iniziata in ritardo rispetto alle previsioni, dato che il parere della commissione Bilancio (quella che dipendev dall’ormai famosa relazione tecnica del Mef) ha varcato non è arrivata prima delle 21. Ma è cominciata. La cattiva notizia, invece, è che in quasi due ore di assemblea, quando la seduta si è chiusa, ieri sera alle 23.00, era stati votati solo tre ordini del giorno contro i circa 2000 emendamenti ancora da discutere e votare. I tempi, continuando così, potrebbero non essere rapidi come più volte annunciato. Com’è noto, però, il passaggio dalla commissione Giustizia è fondamentale perché il DDL arrivi all’aula del Senato e venga votato. Quello che adesso è chiaro è la strategia di Ncd, alcuni settori di Fi e altri rappresentanti del centrodestra contrari alla legge: ostruzionismo a oltranza, dato che l’unica cosa che possono fare è tentare di allungare i tempi sperando di arrivare a bloccare tutto.

Sergio Lo Giudice, Senatore Pd

Sergio Lo Giudice, Senatore Pd

Come ha spiegato il vicepresidente della commissione Giustizia, il grillino Maurizio Buccarella “intervengono in dichiarazione di voto su ogni odg/emendamento fino a 10 minuti a testa” e, ha aggiunto la senatrice del Gruppo Misto Maria Mussini su Twitter rispondendo a Simone Alliva dell’Espresso, “per riempirli dicono qualunque cosa. Non avete un’idea, credetemi”, “fiumi di corbellerie” spiega ancora Sergio Lo Giudice, senatore Pd a cui fa eco Monica Cirinnà che parla di “corbellerie e insulti”.

Un’altra buona notizia è che dei tre odg bocciati, due portavano la firma del senatore di Fi Lucio Malan che puntava a depotenziare l’Unar sul fronte della lotta all’omofobia e specificatamente al bullismo omofobico nelle scuole, togliendo finanziamenti e tentando di impedire che si portino avanti progetti di educazione alle differenze (o come lo chiamma il senatore, “il gender“). “PD/M5S bocciano mio odg contro uso fondi UNAR per propaganda gender nelle scuole” ha tuonato Malan su Twitter.

La commissione si riunirà di nuovo oggi in notturna per proseguire con l’esame degli emendamenti, ma con questi ritmi l’arrivo in aula tra il 3 e il 7, come prevederebbe la calendarizzazione, appare una possibilità sempre più remota.

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