Unioni civili, inizia la discussione: ecco cosa sta succedendo

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Iniziata la prima fase di discussione sui 4000 emendamenti. Tempi accelerati. I dettagli.

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È iniziata ieri in Commissione Giustizia del Senato la discussione sui più di 4000 emendamenti presentati alla legge sulle unioni civili, il cosiddetto DDL Cirinnà.

Di fronte a una tale mole di proposte di modifica presentate, la commissione, su proposta del senatore Maurizio Buccarella del M5S che ieri presiedeva la seduta sostituendo il presidente Nitto Palma, illustrerà gli emendamenti “suddividendo gli interventi con riferimento a ciascuno dei due titoli di cui si articola il testo unificato, rispettivamente in materia di unioni civili (articoli da 1 a 7) e disciplina della convivenza (articoli da 8 a 19). Sarà quindi previsto un unico intervento per ogni senatore, della durata massima di venti minuti, per ciascuno dei suddetti titoli”. Per farla breve, l’illustrazione degli emendamenti viene accorpata in due soli interventi per ogni componente della Commissione, rispettivamente per la prima parte della legge (quella sulle unioni civili per le coppie omosessuali) e per la seconda parte (quella sulle convivenze per le coppie eterosessuali).

In sostanza, ogni senatore avrà quaranta minuti in totale per illustrare tutti i suoi emendamenti al testo, invece che dieci minuti per ogni emendamento. Un notevole risparmio di tempo che dovrebbe portare l’illustrazione a non superare i mille minuti, se tutti i venticinque senatori in commissione decideranno di intervenire. La previsione è che questa fase si concluda tra oggi e domani. Poi si passerà alle dichiarazioni di voto ed è lì che l’ostruzionismo di NCD e dei senatori contrari al DDL potrebbe avere il momento di massima espressione. Finita anche questa fase si passerà al voto. E su questo, al momento, non è ancora chiaro se si sceglierà di adottare strumenti come il cosiddetto canguro (che permetterebbe di accorpare, e votare un’unica volta, tutti gli emendamenti sullo stesso argomento), con il conseguente risparmio di tempo che ne deriverebbe, oppure se si procederà alla votazione delle singole proposte di modifica. La decisione, in questo senso, è nelle mani del presidente della Commissione, Francesco Nitto Palma (Forza Italia).

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