Unioni civili: l’Inps assicura tutela anche per i figli delle coppie gay

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I giuristi di Articolo 29 esultano: "Le differenze si assottigliano progressivamente".

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Nelle scorse ore l’Inps ha emanato una circolare, la numero 84, che chiarisce l’applicazione della legge sulle unioni civili per quello che riguarda l’ente previdenziale.

Nello specifico, l’ente spiega che alle parti dell’unione civile si applica quanto già previsto per le coppie eterosessuali sposate: si tratta, ad esempio, di tutte quelle prestazioni per il o la partner che l’ente non tutela già di per sé, come l’assegno per il congedo matrimoniale e quello per il nucleo familiare.

L’aspetto più rilevante del provvedimento, però, riguarda i figli delle coppie omosessuali. L’Inps, infatti, riconoscerà i figli nati prima e dopo le unioni civili (e anche i minori affidati alla coppia), a prescindere dal fatto che i due partner siano riconosciuti entrambi come genitori o meno.

L’unica incognita riguarda i casi di separazione con o senza figli nati dopo l’unione: a tal proposito, l’Inps ha già chiesto il parere del Ministero del Lavoro.

La circolare è molto significativa” secondo i giuristi che hanno pubblicato la notizia sulla pagina Facebook di Articolo 29, portale giuridico incentrato sui temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. “Si va avanti e, grazie al comma 20, si assottigliano sempre di più le differenze” è il commento a caldo.

Pubblicata un’importante Circolare dell’Inps (la n. 84 del 5 maggio 2017), la quale chiarisce che, ai sensi della…

Pubblicato da articolo29.it su Lunedì 8 maggio 2017

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