Unioni civili: “Io ho affetto per il mio cane, ma che vuol dire?”

Parole shock delle associazioni “pro famiglia”. Cirinnà e Lo Giudice abbandonano l’aula.

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la relatrice della legge, Monica Cirinnà (Pd)

Se ne sono sentite di tutti i colori, oggi, in commissione Giustizia del Senato. Si è appena conclusa, infatti, l’ultima giornata di audizioni delle associazioni. La settimana scorsa era toccato ai rappresentanti delle organizzazioni lgbt, mentre oggi è stato il turno delle associazioni che si oppongono alla legge adducendo come motivazione la “difesa della famiglia naturale. Tra queste, il Moige, la Manif Pour Tous, l’Associazione Famiglie Numerose e l’Associazione Articolo 26.

Ed è proprio durante l’intervento della rappresentante di quest’ultima associazione, la psichiatra Dina Nerozzi che la relatrice del testo Monica Cirinnà e Sergio Lo Giudice, entrambi del PD, hanno preferito abbandonare l’aula.

— Lucio Malan (@LucioMalan) 19 Febbraio 2015

A riportare la dichiarazione della dottoressa è il senatore Lucio Malan, che su Twitter scrive: “Senato. Audizioni su Unioni Civili. Dina Nerozzi: va chiarito che cos’è “vincolo affettivo. Io ho affetto per il mio cane” ma che significa?”. Il legame con il proprio animale domestico, dunque, paragonato a quello che lega una coppia di persone che intendono sposarsi e creare una famiglia. Un paragone che i due senatori hanno ritenuto offensivo al punto da abbandonare la discussione.

Le associazioni ascoltate oggi in commissione

Le associazioni ascoltate oggi in commissione

“Queste parole offendono milioni di persone e lo stesso Parlamento, provando ancora una volta a gettare ridicolo e confusione su un tema importante che riguarda la vita, i diritti e la dignità delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans – dichiara Andrea Maccarrone, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli -. Siamo stanchi di insulti gratuiti”. “Affermazioni di questa gravità si qualificano da sole – conclude Maccarrone – come battute ignoranti da bar sport e dimostrano la bassa statura etica, la carica di odio e ignoranza e la totale assenza di argomentazioni serie da parte di chi le pronuncia”.

“Quando c’è chi non conosce la differenza tra gli uomini e i cani qualsiasi dibattito non può produrre nulla di utile” è, invece, il commento lapidario che Arcigay affida alla propria pagina Facebook.

Dello stesso tenore di quelle della psichiatra, anche le dichiarazioni di Federica Bonomi che è intervenuta a nome dell’associazione “Di mamma ce n’è una sola”. “Con questa logica – ha dichiarato Bonomi, sempre secondo quanto twittato da Malan – non c’è ragioni per non riconoscere unioni multiple o fra specie diverse”.

Il senatore Sergio Lo Giudice (Pd)

Il senatore Sergio Lo Giudice (Pd)

La stessa Bonomi ha sostenuto che il ddl sulle unioni civili potrebbe risultare discriminatorio nei confronti delle coppie sposate. Come questo possa accadere, risulta oscuro dato che le unioni civili sono intrinsecamente un gradino più in basso del matrimonio vero e proprio.

Adesso l’iter della legge prevede che si cominci con la presentazione di emendamenti, sempre in commissione Giustizia. È in questa fase che il testo potrebbe essere indebolito, stravolto o addirittura affossato. Ed è sempre in questa fase che ci si aspetta, come più volte annunciato dallo stesso Matteo Renzi (e confermato anche durante l’ultima direzione del Pd), che il governo presenti emendamenti suoi. Alla fine della fase emendativa il testo arriverà al Senato dove sarà discusso e votato da tutta l’aula.

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