Unioni civili? Non prima di settembre: altro che “entro l’estate”

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Fonti governative riferiscono che la discussione non inizierà subito, come promesso.

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Siamo nel campo dei rumor e delle indiscrezioni, quindi la notizia va presa con il beneficio del dubbio. Ma il Fatto Quotidiano, riprendendo un lancio dell’agenzia di stampa Public Policy, riferisce che secondo fonti governative non ci sarà alcuna discussione sulla legge sulle unioni civili. Non entro l’estate, almeno, come promesso finora dal premier Renzi. Il dibattito sarebbe rimandato a settembre per ragioni di opportunità politica legate agli equilibri della maggioranza di governo di cui fa parte, com’è noto, NCD, il partito più contrario in assoluto all’approvazione del DDL Cirinnà, almeno nella sua stesura attuale.

È proprio NCD, o meglio Alleanza Popolare, che include anche l’UDC, ad avere presentato il maggior numero di emendamenti in assoluto al testo, ancora in discussione alla Commissione Giustizia del Senato. Al partito di Alfano si devono 3060 emendamenti (282 dei quali firmati dal solo Carlo Giovanardi) su un totale di 4320.

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle Unioni Civili

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle Unioni Civili

Si tratterebbe, secondo il quotidiano diretto da Marco Travaglio, di una scelta fatta per non aprire una battaglia con l’ala cattolica della maggioranza, proprio mentre si va al voto per le elezioni regionali e quando ancora c’è da approvare le riforme costituzionali.

Sarebbe l’ennesimo rinvio, dopo una sequela di promesse e annunci e le rassicurazioni, più volte giunte da rappresentanti del Pd, secondo cui Renzi sarebbe stato disposto ad accelerare i tempi. Lo stesso premier, ha speso ripetuto che, dopo la legge elettorale (ormai approvata e firmata dal presidente della Repubblica) sarebbe stato il turno delle unioni civili che la comunità lgbt attende ormai da troppo tempo.

Alla luce di queste indiscrezioni di palazzo, però, le cose non andranno in questo modo: il chiacchierato decisionismo e la sbandierata velocità del governo, non si applica ai diritti civili.

AGGIORNAMENTO

In tweet, Micaela Camapana, responsabile del PD per i diritti civili, ha dichiarato che non ci saranno rinvii, ribadendo la posizione ufficiale del governo.

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