Pro-vita ai sindaci: obiezione di coscienza sulle Unioni Civili

Incredibile lettera inviata a tutti i sindaci per boicottare l’applicazione della legge

Toni Brandi, presidente dell’associazione Pro Vita, una delle principali realtà della galassia Family Day, sta inviando ai sindaci di tutta Italia un invito ad aderire ad un progetto di legge che promuoverebbe l’obiezione di coscienza nella celebrazione delle Unioni Civili da parte degli stessi sindaci, una volta passata la legge Cirinnà.

E’ stata la stessa Monica Cirinnà, dal suo profilo Facebook, a divulgare l’incredibile lettera:

Questa è una email che un’ associazione sta inviando ai Sindaci. Vorrei ricordare che il sindaco giura sulla Costituzione e l’inosservanza della legge può essere motivo di commissariamento.Senatori PD

Pubblicato da Monica Cirinnà su Mercoledì 23 marzo 2016

Ecco il testo completo:

Gentile Sindaco,

sono Toni Brandi, presidente dell’associazione Pro Vita Onlus.

In questo periodo i miei collaboratori ed io abbiamo seguito da vicino le vicende legate al disegno di legge sulle unioni civili per persone dello stesso sesso: un disegno di legge che riguarda da vicino i sindaci ed altri funzionari pubblici in quanto se venisse definitivamente approvata questi sarebbero obbligati a trascrivere, e registrare, insomma, a registrare quello che è sostanzialmente un matrimonio omosessuale.

Moltissimi sindaci ed ufficiali in tutta italia, in ragione dei loro più profondi convincimenti morali e religiosi, ed in virtù degli articoli 2,19,21 e 29 della Costituzione, si rifiuterebbero in coscienza – se potessero- di celebrare un simil matrimonio omosessuale.

La nostra associazione porterà alla Camera quindi la richiesta, appoggiata da moltissimi primi cittadini in ogni regione d’Italia, di prevedere la possibilità di obiezione di coscienza contro la celebrazione (registrazione o trascrizione) delle unioni civili omosessuali.

Pertanto sono qui a chiederle, se ne condivide lo scopo, di aderire a questa richiesta al Parlamento affinchè rispetti l’obiezione dei sindaci e degli altri funzionari che sarebbero obbligati a contraddire i loro valori se fossero costretti a celebrare le unioni omosessuali.

Può aderire alla nostra richiesta semplicemente rispondendo a questa mail.

Naturalmente il suo nome non sarà reso in alcun modo pubblico senza il suo previo ed esplicito consenso.

Saremmo grati di avere una risposta entro martedì 29 marzo, visto il ritmo dei lavori alla Camera dei deputati.

In attesa di un cortese riscontro la ringrazio per l’attenzione.

Cordiali saluti

Toni Brandi

La lettera rappresenta una chiarissima offensiva del mondo cattolico-integralista al percorso della legge Cirinnà, che appare a maggior ragione da tutelare ed approvare il prima possibile visto che ogni settimana che passa la espone a nuove rivendicazioni retrograde.

Questa lettera fa emergere in tutta la sua chiarezza l’omofobia mai sopita, nascosta dietro a posizioni dialoganti e di “facciata” che sostenevano fosse la sola Stepchild Adoption il nodo della discordia tra progressisti e conservatori: è del tutto evidente che questi personaggi avverseranno qualsiasi forma, anche la più blanda, di riconoscimento per le coppie omosessuali.

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1 commento su “Pro-vita ai sindaci: obiezione di coscienza sulle Unioni Civili

  1. Questa è incitazione all’odio contro i gay. Nessun magistrato interviene?
    Tutto come se niente fosse? Quando Salvini insulta i magistrati è reato, quando questi insultano noi invece va bene tutto? Secondo me il problema in Italia è che se i giudici della corte costituzionale italiana avessero come quelli USA legalizzato il matrimonio gay non ci sarebbe questa legge di compromesso e tutti i problemi che inevitabilmente si creeranno come si sono creati in Germania.
    Ma abbiamo giudici espressione di caste e vecchi potentati forti, conservatori,clericali e omofobi, anche e soprattutto di sinistra come si è visto con le dichiarazioni di politici di sinistra contro l’adozione del figlio del convivente.

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