Unioni Civili, Theresa May le apre anche alle coppie eterosessuali

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Coppie etero inglesi 'discriminate' rispetto a quelle gay, che possono scegliere tra unione civile e matrimonio.

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14 anni fa il Regno Unito ha abbracciato il Civil Partnership Act, da noi conosciuto come ‘unione civile’, per tutte quelle coppie omosessuali impossibilitate a sposarsi.

Nel 2013 Inghilterra e Galles hanno però fatto un ulteriore passo, legalizzando il matrimonio egualitario, seguite anche dalla Scozia. Le coppie dello stesso sesso si sono così ritrovate tra le mani due opzioni, rispetto a quelle eterosessuali, ovvero unioni civili e nozze.

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Rebecca Steinfeld e Charles Keidan, coppia eterosessuale londinese, ha invano chiesto di potersi unire civilmente, andando incontro ad un intoppo legislativo, perché non consentito. La Corte suprema della Gran Bretagna gli ha dato ragione, definendo le unioni civili contrarie alla Convenzione europea per i diritti dell’Uomo in quanto discriminava le coppie eterosessuali. Così Theresa May, premier inglese, ha ufficialmente aperto la strada delle unioni civili anche alle coppie eterosessuali. In Inghilterra e Galles chiunque potrà ora scegliere se sposarsi o unirsi civilmente.

Anche nel nostro Paese le unioni civili sono a disposizione solo delle coppie omosessuali, impossibilitate però a sposarsi.

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