Un uomo sotto PrEP ha contratto il virus dell’HIV

È il secondo caso mai individuato: prima di lui un ragazzo a febbraio. “Sappiamo che la PrEP non è efficace al 100%, ed è qualcosa che va detto ad alta voce: solo l’astinenza lo è”.

Un ragazzo, in terapia PrEP da circa 10 mesi, è risultato positivo al test dell’HIV a New York; a rivelarlo l’HIV Research for Prevention.

Il caso è il secondo dell’anno: a febbraio un altro uomo aveva contratto il virus nonostante fosse sotto profilassi da pre-esposizione. La PrEP, medicinale che, se assunto con regolarità e sotto stretto controllo medico, aiuta a prevenire il contagio dal virus dell’HIV, ha una percentuale di efficacia di oltre il 90% ma non rende immuni al 100% dalla malattia. “Sappiamo che la PrEP non è efficace al 100%, ed è qualcosa che va detto ad alta voce“, afferma Mitchell Warren, presidente dell’associazione AVAC. “Nessun metodo di prevenzione, nemmeno il preservativo, è efficace al 100%: solo l’astinenza lo è“.

Il ragazzo, un ventenne di New York, aveva ripetuto i test numerose volte prima di iniziare la terapia: nel corso di questi mesi ha avuto rapporti occasionali con due ragazzi sconosciuti, senza preservativo e da attivo. Il suo attuale partner è sieropositivo, ma i medici ritengono che il virus deve essere stato contratto da uno dei due uomini con il quale il ragazzo ha avuto rapporti occasionali negli ultimi mesi. Ora, dopo aver individuato il virus, è stato sottoposto a terapia antiretrovirale e la sua carica virale è non rilevabile.

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