Usa, ancora in aumento i contagi tra gay

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L'Aids torna a colpire in modo massiccio i gay e i bisex. Lo afferma uno studio compiuto dal Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie.

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ATLANTA – L’Aids torna a colpire in modo massiccio i gay e i bisex. Lo afferma uno studio compiuto dal Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie, i cui risultati sono stati resi noti in occasione della conferenza nazionale sulla prevenzione ad Atlanta. Secondo gli studiosi, il numero dei contagi nel 2002 – in aumento per il terzo anno consecutivo – e’ stato di 42.136, pari al 2,2 per cento in piu’ rispetto al 2001. “L’epidemia di Aids negli Stati Uniti – ha detto Harold Jaffe, direttore del Centro – e’ lungi dall’essere finita”.
Secondo lo studio, tra 850mila e 950mila americani sono stati colpiti dal virus che nel solo 2002 ha fatto 16.371 vittime. Le cifre mostrano che i casi di contagio sono aumentati del 7,1 per cento tra gli uomini che hanno rapporti omosessuali, ma Jaffe ha invitato alla cautela sul’interpretazione dei dati: la quantita’ di maschi gay che si sottopone al test e’ cresciuta in modo significativo e questo potrebbe aver portato alla scoperta di un numero maggiore di dei casi, piuttosto che a una recrudescenza dell’Aids nella comunita’ omo e bisex. I test attualmente in uso non possono dire quando una persona sia stata infettata, lasciando aperta la possibilita’ che il contagio sia avvenuto anni prima della sua scoperta. Le cose cambieranno con l’adozione di un nuovo sistema che permettera’ di seguire all’inverso il percorso del virus e di fornire dati piu’ affidabili sulla diffusione della malattia.

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