USA: il senato approva la legge contro i crimini di odio

Il provvedimento, che porta il nome di Matthew Shepard, il giovane gay torturato e ucciso nel ’98, prevede pene severe per chi si macchia di crimini dettati dall’odio. Ma Bush annuncia il veto.

Giovedì scorso, 27 settembre, il Senato statunitense, che ha una maggioranza conservatrice, ha approvato una legge che si chiama "Matthew Shepard", dal nome di uno studente torturato e ucciso nel 1998 a causa della sua omosessualità. La legge prevede sanzioni contro chi si macchia di crimini cosiddetti d’odio, prescrivendo pene più severe per chi compie reati omofobici, transfobici o connessi a forme di discriminazione razziale o religiosa.

Soddisfatti i rappresentanti delle associazioni LGBT. "E’ una dozzina di anni che la nostra comunità lotta senza sosta per la condanna dei crimini motivati dall’odio e ora siamo ad un passo dal successo. Il senato ha preso una decisione storica!" Con queste parola Joe Solmonese presidente di Human Rights Campaign, ha commentato il voto del Senato. La norma è la stessa a cui si opponeva pubblicamente e strenuamente il repubblicano Larry Craig, che, nonostante lo scandalo nato dal suo tentativo di abbordare un poliziotto in un bagno pubblico, ha comunque votato contro il provvedimento.

Il presidente George W. Bush ha comunque fatto sapere “di non essere d’accrodo con questa legge a cui opporrà il proprio veto”, ha riferito il senatore Lindsay Graham. Ciò significa, naturalmente, che non si può ancora parlare di vittoria. Del resto, lo stesso Bush, come tanti suoi colleghi di partito, si è più volte distinto per attacchi mirati alle persone LGBT.

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