USA: il sottile confine tra omofobia e molestie sessuali

Il senatore statunitense antigay Larry Craig nei guai per molestie. Repubblicano della destra religiosa è stato arrestato e condannato a dieci giorni con la condizionale.

Dall’odio verso i gay a un’accusa per molestie sessuali a un poliziotto. Un senatore americano è stato arrestato in un bagno di un aeroporto del Minnesota per condotta oscena. Il senatore Larry Craig (repubblicano dell’Idaho) era stato arrestato l’11 giugno scorso all’aeroporto di Minneapolis da un agente in borghese dopo che il parlamentare lo aveva abbordato nel bagno per gli uomini dello scalo. Il politico si era dichiarato colpevole alcuni giorni fa di comportamento “disordinato” all’aeroporto, ma solo adesso è emerso il vero motivo del suo arresto. 

In un comunicato diffuso dallo stesso Craig, 62 anni, sposato, tre figli, si legge che alla base dell’incidente dell’aeroporto «c’era un malinteso». Durante l’interrogatorio allo scalo, dopo l’arresto, il senatore aveva consegnato al poliziotto in borghese un biglietto da visita, che lo identificava come membro del Congresso, chiedendo: «Cosa pensi di questo?». Ma il poliziotto non si era fatto impressionare dal ruolo rivestito da Craig. Il senatore era stato poi rilasciato e condannato a una multa di 500 dollari e a dieci giorni con la condizionale.

La cosa, forse, paradossale è che Craig ha sempre sostenuto il divieto al matrimonio gay, ha votato contro l’inclusione della violenza omofoba nella legge sugli hate crimes (letteralmente i “crimini dell’odio”) e appartiene politicamente alla destra religiosa americana. Faceva parte inoltre dello staff per l’elezione del candidato presidente Mitt Romney, ma si è dimesso dopo lo scandalo.

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