USA: Miers, candidata Corte Suprema, era pro gay

Harriet Miers, la candidata della Casa Bianca alla Corte Suprema, alla fine degli anni Ottanta simpatizzava per i diritti dei gay.

NEW YORK – Harriet Miers, la candidata della Casa Bianca alla Corte Suprema, alla fine degli anni Ottanta simpatizzava per i diritti dei gay.

Nel Texas del 1989, quando era candidata al Consiglio Comunale di Dallas, Miers rispose a un questionario della gay and Lesbian Coalition esprimendo appoggio ai diritti civili completi per gli omosessuali.

Miers rispose affermativamente alla domanda se ritenesse che gay e lesbiche hanno gli stessi diritti civili di uomini e donne non omosessuali. Più vago il suo impegno per le campagne anti- Aids, pur essendosi detta disponibile a discutere l’opportunità di una legge contro la discriminazione dei malati di Aids nell’assegnazione degli alloggi pubblici.

Alla domanda se candidati qualificati debbano essere esclusi da impieghi comunali se gay o lesbiche, Miers aveva risposto che “i datori di lavoro dovrebbero essere in grado di scegliere la persona più qualificata per il lavoro”.

La neo-candidata alla Corte Suprema si era d’altra parte detta contraria all’abrogazione della legge dello stato del Texas che criminalizza i rapporti sessuali di gay e lesbiche anche se consensuali.

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