USA, rapper accusato di omofobia per il testo di una canzone

Il brano è stato usato per una campagna della Città di Dallas contro la moda dei pantaloni a cavallo basso. Da Priest si difende: “Fatti loro se sono gay, io non volevo offendere nessuno”.

Il rapper Dooney da Priest ha dichiarato che il testo della campagna PSA della Città di Dallas non voleva offendere le persone gay. La campagna, un tentativo di mettere un freno alla moda dei pantaloni larghi e a cavallo basso tipici dello stile hip-hop, è stata criticata e giudicata come omofobica perché suggerisce che indossare pantaloni bassi non è una buona cosa dato che fa pensare agli altri che siate gay.

Dopo le proteste dei suoi ascoltatori che sottolineavano la latente omofobia della campagna, Da Priest ha chiesto scusa alla comunità gay dalla sua pagina su MySpace dicendo che la canzone non è un attacco ai gay. “Se la loro preferenza sessuale sia essere omosessuali o gay, è un fatto loro” ha detto Da Priest. “Io sono la strada, sono un prete di strada e ho valori cristiani rispetto a ciò che credo e sono contro l’omosessualità. Ma non è la ragione per cui ho scritto la canzone”.

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