Usa, repubblicani presentano legge per ridefinire le unioni gay come ‘parodia di un matrimonio’

Sei legislatori repubblicani della Carolina del Sud e del Wyoming hanno provato ad introdurre una legge che ridefinirebbe i matrimoni omosessuali.

Un po’ come avviene con il centrodestra italiano e le unioni civili, anche ai repubblicani  americani proprio non vanno giù i matrimoni gay, diventati legali in tutti gli Stati per volere della Corte Suprema nel 2015.

Sei legislatori repubblicani della Carolina del Sud e del Wyoming hanno infatti provato ad introdurre una legge che ridefinirebbe i matrimoni omosessuali come “parodia di un matrimonio“.

Steven Wayne Long, Bill Chumley, Mike Burns, John McCravy, Josiah Magnuson e Rick Martin hanno sponsorizzato il ridicolo disegno di legge, presentato il 15 febbraio scorso, che etichetterebbe come ‘parodistica‘ qualsiasi forma di matrimonio che non coinvolga un uomo e una donna.

Il matrimonio tra un uomo e una donna nasce dalla natura delle cose e il matrimonio tra un uomo e una donna è naturale, neutro e non conflittuale, a differenza di altre forme parodistiche di matrimonio“.

Il presidente del South Carolina Pride Jeff March – ha dichiarato a WACH: “La parola parodia è molto comica nella sua definizione. Vogliono chiamare il nostro matrimonio per cui abbiamo lottato così duramente come un “matrimonio parodistico”, cosa che ci insulta ad un livello più profondo. “Non stiamo cercando di parodizzare nessuno, stiamo cercando di essere uguali a tutti gli altri. Quel testo è scritto con odio. Non riesco a immaginare che ci siano funzionari statali che lo hanno messo per iscritto. ”

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