USA, arruolata la prima recluta transgender dopo il fallito divieto di Donald Trump

L’esercito americano è ufficialmente tornato ad arruolare soldati transgender, a quasi un anno dal bocciato divieto voluto da Donald Trump.

Un’altra sconfitta per Donald Trump.

Il Pentagono ha infatti confermato alla CNN che il 23 febbraio 2018 una persona transgender è stata arruolata nell’esercito americano. Si tratta del primo soldato transgender messo sotto contratto dal servizio militare Usa dopo il fallito divieto imposto dal Presidente Trump, lo scorso anno intenzionato a vietare l’esercito a tutti i soldati trans.

La recluta senza nome ha soddisfatto tutti gli standard previsti e ha firmato un contratto, ma non ha ancora iniziato la formazione di base. Le reclute transgender sono state autorizzate ad unirsi nuovamente all’esercito a partire dal 1 ° gennaio, dopo che un giudice federale ha costretto il Pentagono ad accogliere tutti i candidati. Trump, dal canto suo, avrebbe in canna un’altra trovata per vietare la presenza dei soldati transgender nell’esercito, ma al momento nessuno sa di cosa si tratti.

Se il futuro è assai poco chiaro, Matt Thorn, Presidente e CEO di OutServe-SLDN, si è detto “orgoglioso” della giornata di ieri. “Abbiamo lavorato in modo esaustivo per questo giorno, perché sappiamo che ogni individuo qualificato che rispetti gli standard delle nostre forze armate dovrebbe essere autorizzato a servire il proprio Paese, indipendentemente dall’identità di genere“.

Anche Ashley Broadway-Mack, presidente della American Military Partner Association, ha espresso la propria felicità: “Siamo incredibilmente orgogliosi di questo giovane trans-americano, anche se Donald Trump ha vergognosamente provato a impedirgli di servire il Paese“.

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